Un film già visto, un problema irrisolto

MONREALE, 18 agosto – Il film, purtroppo, non è affatto in prima visione. Di esso, ormai all’ennesima replica, peggio di “Via col Vento”, si conoscono sceneggiatura, trama, intrecci e probabilmente anche epilogo. Che, 99 su 100, sarà quello dell’impunità degli interpreti.

Nel ciclismo vince uno solo, ma stavolta abbiamo vinto tutti

MONREALE, 26 luglio – Il ciclismo, si sa, è sport individuale. Per quanto importante sia il gioco di squadra, alla fine vince uno solo. Se pensiamo allo Stelvio ci ricorderemo il nome di Coppi, se parliamo del Mortirolo quello che verrà alla mente sarà quello di Pantani, se ci piacerà rievocare il record dell’ora, noi italiani non potremo fare altro che ricordarci di Moser. La gloria delle braccia alzate spetta a chi taglia per primo quel traguardo, dopo tanti chilometri di fatiche e di sudore.

Spunterà ancora l’arcobaleno

MONREALE, 11 aprile - In un periodo in cui ogni giorno attendiamo il bollettino della Protezione Civile con la stessa trepidazione con cui fino a un mese fa gli appassionati di calcio aspettavano l’inizio di una partita di cartello, arriva una Pasqua strana, inedita, che forse non ci sembra nemmeno Pasqua.

Vietato abbassare la guardia

MONREALE, 6 aprile – Apprendere che, ad oggi (sottolineiamo: ad oggi), a Monreale il caso di contagio da coronavirus è uno soltanto è una notizia che deve certamente rallegrarci. Soprattutto se confrontiamo il dato con quelli che provengono da Bagheria o da Alcamo, comuni analoghi al nostro, in relazione al numero degli abitanti, dove, invece, i casi accertati sono già in doppia cifra.

Ce la faremo

MONREALE, 10 marzo – Quanto sia grave il momento che il nostro Paese sta attraversando in questi giorni è sotto gli occhi di tutti. Anzi, per dirla meglio, probabilmente è il momento più buio degli ultimi decenni. Proprio per questo sono necessari provvedimenti straordinari, si impongono comportamenti straordinari.

Il buon cibo mette tutti d’accordo

MONREALE, 16 settembre –Sono stati tre giorni intensi. Tre giorni in cui i monrealesi hanno rispolverato quella voglia di stare per strada, agevolati dalle ottime condizioni climatiche, ma soprattutto chiamati dal principale motore di spinta della storia: il buon cibo.