San Giuseppe Jato, minaccia di morte la convivente e il figlio: condannato a 3 anni e mezzo

Gli è stata inflitta pure una sanzione da 30 mila euro di risarcimento danni. L’avvocato Giada Caputo: “La fine di un incubo durato anni”

PALERMO, 10 luglio – La seconda sezione del Tribunale di Palermo, in composizione collegiale, presidente Murgia, ha condannato G.F. a 3 anni e 6 mesi di reclusione, oltre alla rifusione della somma di 30 mila euro a titolo di risarcimento dei danni subiti dalla convivente e dal figlio che si erano costituiti parte civile.

La Procura della Corte dei Conti non chiede appello, si chiude definitivamente la questione leaseback

Oggi sono scaduti i termini, dopo la sentenza di prescrizione dello scorso mese di aprile

MONREALE, 9 luglio – Si scrive la parola fine sulla spinosa cosiddetta questione “leaseback”, che vedeva coinvolti ben 36 soggetti, tra ex amministratori ed ex dirigenti del Comune, chiamati a rispondere davanti alla Procura regionale della Corte dei Conti per danno erariale.

Mafia, confisca definitiva per i beni di Mario Marchese

Il loro valore si aggira sul milione di euro

PALERMO, 9 maggio – I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione oggi ad un provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, a carico del patrimonio di Mario Marchese, nato a Monreale nel 1939 e deceduto il 14 aprile del 2016.

Lease-back: c’è la prescrizione, nessun risarcimento dovuto

Si pronuncia la Corte dei Conti. Sospiro di sollievo per i tanti ex amministratori rinviati a giudizio

MONREALE, 30 aprile – Il reato, ammesso che ci sia stato, è prescritto. Nessun risarcimento, per questo motivo, sarà dovuto. Si conclude così, pertanto, la lunga questione legata all’ormai famoso contratto di “lease-back” dell’immobile di via Biagio Giordano, sede della caserma che ospita il gruppo Carabinieri Monreale.

Furto e ricettazione in provincia di Palermo, i carabinieri arrestano quattro persone

Le indagini sono state condotte dalla Procura di Termini Imerese

LERCARA FRIDDI, 29 marzo – I Carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi, con il supporto della Compagnia d’Intervento Operativo del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia” e dei Comandi Compagnia del Gruppo di Palermo e Monreale, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di quattro persone, 3 ventenni ed un 27enne, palermitani e già noti alle forze dell’ordine, indagate per il furto di 8 motocicli perpetrato lo scorso 7 novembre a Lercara Friddi e di un furgone, asportato la stessa notte a Bagheria.

Furto di rame, due persone arrestate a Carini

Denunciata una terza persona. A loro carico anche la ricettazione

CARINI, 22 marzo – I carabinieri della Compagnia di Carini hanno intensificato i servizi di controllo del territorio, con particolare attenzione ai reati predatori e al fenomeno del “furto di rame”. In particolare, la Sezione Radiomobile ha arrestato due persone e denunciato una terza, recuperando oltre 500 chili del prezioso “oro rosso”.

Chiedeva il pizzo da sorvegliato speciale: arrestato il reggente della famiglia di Borgetto

La vittima ha denunciato. Le indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Monreale

BORGETTO, 21 marzo – I carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare agli arresti domiciliari, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Il Comune vince ancora contro BFF Bank: 30 mila euro restano nelle casse municipali

La vicenda riguarda il mancato pagamento di bollette di energia elettrica

PALERMO, 1 marzo – Più di 30 mila euro che il comune non dovrà pagare e che rimangono pertanto nelle casse dell'ente. Sono quelli che l'amministrazione potrà mantenere dopo l'ennesima vittoria legale contro BFF Bank.

E' dei giorni scorsi la sentenza emessa dal giudice Elisabetta La Franca della Terza Sezione Civile del Tribunale di Palermo, che ha revocato un corposo decreto ingiuntivo emesso nei confronti del comune del novembre 2019 in favore di BFF Bank quale cessionaria del credito vantato da Enel Energia. Un provvedimento emesso sulla scorta di mere bollette, per un importo che, tra sorte capitale (25.852 euro), interessi di mora ed anatocistici, spese vive ed onorari legali, superava di gran lunga i 30.000 euro.

Il Comune inizialmente affidava il patrocinio della propria opposizione all’avvocato Giacomo Di Misa. Ritualmente costituitosi, quindi, constatata la rinuncia all’incarico per motivi personali del proprio legale, invitava cinque professionisti del proprio albo a formulare una nuova offerta migliorativa, ricevendo solo quella dell’avvocato Daniela Zanca che ha dunque ben istruito l’intero processo salvo, in fase decisionale, dovervi rinunciare per sopravvenuta incompatibilità.
La fase decisionale veniva così affidata per incarico diretto, stante le strette tempistiche e la comprovata esperienza frattanto maturata in materia, all’avvocato Andrea Rizzo.

Applicando giurisprudenza ormai consolidata proprio nelle fattispecie già vittoriosamente trattate da quest’ultimo professionista, il Tribunale, offrendo buon governo dei criteri di ripartizione dell’onere della prova, ha disconosciuto l’esistenza del credito ceduto.
Inoltre, riscontrando la mancata adesione comunale alla cessione del credito eccepita dal precedente difensore, il giudice ha negato la legittimazione attiva alla Banca cessionaria.
Infine, spingendosi nel merito delle bollette non pagate, relative ad un immobile in disuso e ad un’utenza già disdettata, il Tribunale ha spiegato che quest’ultime, sufficienti all’emissione di un decreto ingiuntivo, se contestate, obbligano il somministratore o il cessionario creditore, a provare il consumo di energia registrato, il corretto funzionamento del contatore e la corrispondenza tra quanto trascritto in bolletta e quanto emergente dal contatore: prove non fornite, nonostante l’ampia istruttoria.
Alla revoca dell’ingiunzione segue la condanna bancaria al pagamento delle spese processuali sostenute dal Comune e liquidate in 2.540 euro, oltre accessori di legge.
Soddisfazione esprime l’avvocato Rizzo che, anche quale cittadino monrealese, ringrazia i due colleghi per la preziosa attività e, quale professionista, si compiace per il contributo offerto alla formazione di un solido orientamento giurisprudenziale contro le pretese non a caso azionate da soggetti diversi dagli originali asseriti creditori.

 

 

Compostaggio domestico, la procedura di gara fu corretta: il comune vince davanti al Tar

La City Net Ecologia & Ambiente srl” era stata esclusa e ha agito contro la Ecopans srl e il comune di Monreale

MONREALE, 6 marzo – Le procedure di gara furono regolari e quell’esclusione non faceva una grinza. Ci stava, quindi, l’esclusione della ditta ricorrente. Così, almeno, ha deciso il Tar di Palermo, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della “City Net Ecologia & Ambiente srl” contro la Ecopans srl e il comune di Monreale.

I pagamenti dell’assegno di mantenimento alla ex coniuge sono irregolari, ma il giudice lo assolve

Protagonista un monrealese, per il quale, secondo il giudice, il fatto non costituisce reato

PALERMO, 20 febbraio – Corrispondere l’assegno di mantenimento all’ex coniuge è certamente un obbligo di legge, ma se le condizioni economiche non ne consentono la regolare erogazione, il reato non c’è. Soprattutto se non viene meno l’assistenza affettiva.