Il tribunale del riesame dice sì, tornano liberi Salvino e Mario Caputo

Annullata l'ordinanza che era stata emessa dalla procura di Termini Imerese

MONREALE, 20 aprile - Tornano liberi Salvino e Mario Caputo che dal 4 aprile scorso erano sottoposti al regime degli arresti domiciliari perché accusati di “attentato contro i diritti politici del cittadino”, nell’ambito dell’inchiesta “Voto connection”. Il Tribunale del Riesame ha accolto la richiesta di scarcerazione inoltrata dai legali.

Marijuana in magazzino: i Carabinieri di Monreale arrestano due fratelli

Rinvenuta anche una busta contenente più di 1 chilo di marijuana

PALERMO, 14 aprile - I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Monreale hanno arrestato due uomini per detenzione di marijuana. Si tratta di due fratelli palermitani, il quarantaduenne C.S.D. ed il ventisettenne C.G.D., arrestati dai Carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

Confiscati beni per 600 mila euro a Gaetano Riina, fratello di Totò

Il provvedimento eseguito dai carabinieri del Ros ed emesso dal Tribunale di Palermo

TRAPANI, 13 aprile - I carabinieri del ROS e del comando provinciale di Trapani, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro, emesso dal tribunale di Palermo – sezione misure di prevenzione, per un valore complessivo di euro 600 mila nei confronti di Gaetano Riina, ottantaquattrenne, fratello del defunto capo di Cosa Nostra, Salvatore.

Associazione mafiosa ed estorsioni, sette misure cautelari con l’operazione ‘Gioielli di famiglia’

L’azione congiunta è stata compiuta da carabinieri e Guardia di Finanza

PALERMO, 9 aprile - Nella mattinata odierna, nell’ambito di un’operazione congiunta, i militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo, nonché del Gruppo Carabinieri di Palermo e del Comando Compagnia Carabinieri di Bagheria, anno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal Gip presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo - Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 7 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata, delitti contro la pubblica amministrazione e reiterate condotte di frode fiscale.

Salvino e Mario Caputo respingono ogni addebito

I due fratelli sono stati sottoposti oggi all’interrogatorio di garanzia

TERMINI IMERESE, 6 aprile – Hanno rigettato ogni addebito Salvino e Mario Caputo che oggi sono stati sottoposti all’interrogatorio di garanzia nell’ufficio del Gip della Procura di Termini Imerese, dopo il provvedimento cautelare spiccato nei loro confronti mercoledì scorso.

Vicenda Caputo, domattina l’interrogatorio di garanzia

Si terrà nell’ufficio del Gip della Procura di Termini Imerese

TERMINI IMERESE, 5 aprile – Si terrà domani mattina, alle 11,30, presso l’ufficio del Gip della Procura di Termini Imerese, l’interrogatorio di garanzia al quale saranno sottoposti Salvino e Mario Caputo, accusati del reato di “attentato contro i diritti politici del cittadino”, assieme al procacciatore di voti termitano, Benito Vercio. Tutti e tre sono destinatari del provvedimento cautelare degli arresti domiciliari.

Ingiuria ai carabinieri sì, ma non in pubblico: assolto monrealese

La sentenza arriva in appello: non si configura il reato di oltraggio

MONREALE, 5 aprile - L’ingiuria ci fu, ma non fu pronunciata davanti ad altre persone e per questo il reato di oltraggio non può essersi configurato. Con questa sostanziale motivazione il tribunale d’appello di Palermo ha assolto il monrealese Vincenzo Lanzalaco, che il 18 settembre di tre anni fa era stato arrestato al termine di un alterco con i carabinieri di Monreale.

Quel “detto Salvino” sul quale punta l’attenzione la magistratura

Secondo la procura termitana sarebbe stato un escamotage per raggirare gli elettori

TERMINI IMERESE, 4 aprile - A giocare un ruolo importante in questa vicenda che ha portato alla misura degli arresti domiciliari per Salvino e Mario Caputo sarebbero stati quel “detto Salvino” e l’assenza di una foto su manifesti e fac-simile elettorali che individuasse in maniera chiara e netta l’identità del candidato.

Accusati di voto di scambio, ai domiciliari Salvino e Mario Caputo

Il provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Termini Imerese

MONREALE, 4 aprile - Alle prime ore del mattino, i carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Termini Imerese su proposta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Salvino e Mario Caputo: per loro l’accusa è quella di voto di scambio.

Monreale, spaccio e furto di energia: tre arrestati dai carabinieri

I tre sono stati già giudicati e condannati

MONREALE, 21 marzo - Sono tre gli arresti eseguiti, negli ultimi tre giorni, dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Monreale. In particolare sono stati tratti in arresto due spacciatori, uno di San Giuseppe Jato ed uno di Palermo, B.G. ed D.A.E., rispettivamente di 18 e 23 anni, e D.R., palermitana 45enne, direttrice di una casa alloggio per anziani, per furto di energia elettrica.

Carini, scatta il blitz: i carabinieri di Monreale arrestano il latitante Giuseppe Cosenza

I militari col metodo antico del “cherchez la femme”, hanno seguito la moglie

CARINI, 3 marzo - Nel pomeriggio di ieri, a Carini, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Provinciale di Palermo e della Compagnia di Monreale hanno rintracciato e tratto in arresto il catturando Giuseppe Cosenza, 43 anni, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo – Ufficio Esecuzioni Penali.

Altofonte, quattro palermitani stavano svaligiando un garage: i carabinieri li arrestano

Tre di loro sono già stati condannati a due anni di reclusione, un quarto ad un anno e dieci mesi e 20 giorni

ALTOFONTE, 24 febbraio – Avevano trovato “una miniera”, ma i loro piani sono andati in fumo grazie alla solerzia di due carabinieri che, liberi dal servizio, li hanno intercettati e pedinati. Si tratta di Andrea Colombo, ventottenne, Nicola Spinnato, quarantaseienne, Luca Castiglia, ventiseienne e Vincenzo Oliva, ventiquattrenne, tutti palermitani e accusati di furto aggravato in concorso.

Getta la droga dalla finestra, ma non è complice del suo ragazzo: assolta giovane monrealese

Lui, invece, ha patteggiato otto mesi

MONREALE, 24 marzo – L’aver lanciato le dosi di hashish dal balcone non significa obbligatoriamente averle detenute ai fini di spaccio. È stato questo il convincimento del giudice Sergio Ziino, della IV sezione penale del tribunale di Palermo, che ha assolto per non aver commesso il fatto D.G., una ragazza monrealese che, cinque anni fa era stata trovata in possesso di circa 70 grammi di hashish, assieme al suo ragazzo L.T. e per questo, assieme a lui, era stata arrestata dai carabinieri.

Autoliquidazioni cospicue ed indebite in Sicilia e Servizi, sequestrati 150 mila euro ad Ingroia e Chisari

Entrambi sono indagati per peculato

PALERMO, 16 marzo - Su delega della Procura della Repubblica di Palermo e dopo articolate indagini, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Palermo hanno sequestrato oltre 150.000 euro ad Antonio Ingroia e ad Antonio Chisari - all’epoca dei fatti, rispettivamente, amministratore unico e revisore contabile della società partecipata regionale Sicilia e Servizi s.p.a. (oggi Sicilia Digitale s.p.a.) - entrambi indagati per una duplice ipotesi di peculato.

Operazione Mare Monstrum: il Giudice ordina il commissariamento della “Liberty Lines S.p.A.”

La società avrebbe tratto vantaggi dai delitti di corruzione commessi da Vittorio Morace

PALERMO, 9 marzo - Su delega della Procura della Repubblica di Palermo, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo e di Trapani hanno notificato un’ordinanza interdittiva nei confronti della società “Liberty Lines s.p.a.” con la quale il Tribunale di Palermo ha disposto la nomina del commissario giudiziale.

Altofonte, dure condanne agli estortori di un imprenditore locale

16 anni per Salvatore Raccuglia, 6 anni e mezzo per Giuseppe Serbino, 8 per Salvatore La Barbera

ALTOFONTE, 28 febbraio - Meno di un anno fa l’arresto in flagranza, oggi le condanne a sedici anni per Salvatore Raccuglia, sei anni e sei mesi per Giuseppe Serbino e otto anni per Salvatore La Barbera, nel processo agli estorsori di un imprenditore di Altofonte, supportato e assistito da Addiopizzo, con cui si è costituito parte civile.