Aveva realizzato una copertura ad una struttura, ma il fatto è di ''lieve entità'': assolto

Per il tribunale la realizzazione di L.P. di Pioppo è da considerare "amovibile che non determina aumento di volumetria"

MONREALE, 27 novembre – Una sentenza che probabilmente costituisce un precedente importante in materia di violazioni urbanistiche. Il tribunale penale di Palermo, infatti, ha assolto per la live entità del fatto reato L. P che aveva realizzato una struttura a copertura di un insediamento produttivo nel territorio di Monreale.

Palermo, maxi sequestro di quasi 7 tonnellate di sigarette di contrabbando provenienti dal Nord Africa

17 gli arrestati: sono italiani, libici ed egiziani

PALERMO, 22 novembre - Militari della Guardia di Finanza di Palermo unitamente alla componente aeronavale del Corpo e con il supporto dei Reparti territoriali di Trapani e Siracusa, nell’ambito di un articolato dispositivo di contrasto ai traffici illeciti via mare, che interessano in modo significativo il territorio siciliano, hanno portato a termine una rilevantissima operazione di servizio che ha portato all’arresto di 17 soggetti - italiani, libici ed egiziani, con il sequestro di 8 imbarcazioni utilizzate per il trasporto di 6,7 tonnellate di tabacchi lavorati esteri prodotti in Tunisia e negli Emirati Arabi Uniti, oltre a 160.000 euro in contanti.

Mafia, confiscati beni a Giuseppe Guttadauro per 600 mila euro

Si tratta di due società che operano nel settore dell'edilizia

PALERMO, 20 novembre – Nella mattinata odierna, i Carabinieri del ROS, su disposizione della Procura della Repubblica di Palermo - Direzione Distrettuale Antimafia, stanno eseguendo un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Palermo - Sezione Misure di Prevenzione su proposta della citata Procura, nei confronti di Giuseppe Guttadauro.

San Giuseppe Jato, botte agli anziani di una casa di riposo, ai domiciliari due operatrici sanitarie

I lividi dovuti alle percosse hanno fatto scattare la denuncia dei parenti

SAN GIUSEPPE JATO, 6 novembre – Ieri, la Procura della Repubblica di Palermo ha delegato i carabinieri della Compagnia di Monreale all’esecuzione di una misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale, nei confronti di due operatrici sanitarie, dipendenti di una casa di riposo di San Giuseppe Jato, ritenute responsabili di gravi violenze fisiche e psicologiche ai danni degli anziani ospiti della struttura sanitaria.

Partinico, la Finanza interviene in un panificio: scoperti lavoratori in nero

Uno di loro percepiva il reddito di cittadinanza

PARTINICO, 6 novembre – Continuano senza sosta i controlli promossi dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo volti a contrastare il fenomeno del lavoro nero. Questa volta sono state le fiamme gialle della Compagnia di Partinico a scovare i lavoratori irregolari nell'ambito di un'indagine nei confronti di un panificio partinicese. Durante l’intervento sono stati rilevati quattro lavoratori, tutti “in nero”.

Siracusa, ritrovato privo di vita il poliziotto penitenziario disperso

Stava recandosi al cercere di Noto, dove prestava servizio

SIRACUSA, 27 ottobre - L’agente ritrovato fuori dal proprio mezzo era aggrappato ad un tronco, ultimo tentativo disperato. Vittima di quel senso del dovere che per fortuna o purtroppo (in questo caso) è presente dentro una cerchia ristretta di persone. E' la storia di Giuseppe Cappello, 52 anni, morto tra la notte tra il 25 e il 26 ottobre nel Siracusano, assistente capo della Polizia Penitenziaria.

Gas erogato senza la stipula del contratto, il Comune non dovrà pagare 111 mila euro

Revocato il decreto ingiuntivo della BFF Spa che è stata condannata al pagamento delle spese legali

MONREALE, 30 ottobre – La fornitura di gas avveniva “de facto”, ma senza un regolare contratto sottoscritto. Per questo il Comune, pur avendo beneficiato dall’erogazione, non dovrà pagare circa 111 mila euro che per tanto tempo erano stati richiesti dall’Eni Gas.

Monreale, denunciato per presunta documentazione falsa per il reddito di cittadinanza: il riesame annulla il sequestro

L'uomo aveva dichiarato di essere privo di fonti di reddito ed unico componente del nucleo familiare

MONREALE, 24 ottobre – Era stato denunziato dai Carabinieri della Stazione di San Martino delle Scale per avere prodotto falsa documentazione, riguardante la composizione del nucleo familiare, per ottenere il reddito di cittadinanza ed aveva subito il sequestro della carta postale. Adesso il tribunale del riesame gliela restituisce.

Borgetto, confiscata la villa a Benedetto Valenza, il ''re'' del calcestruzzo

L’operazione condotta dalla guardia di Finanza di Palermo

BORGETTO, 22 ottobre – I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo hanno eseguito un provvedimento di applicazione di misura patrimoniale emesso - su richiesta della Procura della Repubblica - dal Tribunale di Palermo - Sezione Misure di Prevenzione e finalizzato alla confisca di beni immobili riconducibili o comunque nella disponibilità del pregiudicato Benedetto Valenza, 57 anni, storico esponente della famiglia mafiosa di Borgetto e personaggio dotato di un notevole curriculum criminale.

Il Tar dà ragione alla Mirto: concessa la sospensiva e ancora iscrizione nella ''white list''

Confermato il pronunciamento “inaudita altera parte”: la ditta potrà continuare il suo servizio di smaltimento rifiuti

MONREALE, 16 ottobre – Potrà restare regolarmente al suo posto, ad effettuare il servizio di smaltimento rifiuti per conto del comune di Monreale, oltre che di San Cipirello e San Giuseppe Jato, la ditta “F.Mirto”. Lo ha stabilito il Tar Sicilia che ha accolto la sospensiva all’interdittiva antimafia, che era stata chiesa dalla ditta.

Incendiarono la macchina dell’ex sindaco di Cerda, tre condanne anche in appello

L’ex primo cittadino cerdese era difeso dagli avvocati Salvino Caputo e Francesca Fucaloro

PALERMO, 11 ottobre – Il 30 ottobre del 2012 vennero date alle fiamme ed interamente distrutte tre autovetture intestate alla famiglia dell’allora sindaco di Cerda Andrea Mendola. I carabinieri della locale stazione e della compagnia di Termini Imerese indirizzarono le indagini verso la locale consorteria mafiosa che non tollera a l'operato amministrativo del sindaco di Cerda considerato non avvicinabile dalla famiglia mafiosa locale che aveva in progetto di far dimettere Mendola per potere eleggere candidati.