Non ci furono abusi sessuali, né maltrattamenti sulle figlie, assolti due coniugi di Monreale

Il tribunale ha ritenuto inattendibile il racconto delle minori

PALERMO, 11 dicembre - Quella violenza sulle bambine, fino a ieri solo presunta, da oggi non c’è. O meglio: non c’è mai stata. Tanto che ieri la seconda sezione penale del tribunale di Palermo, in composizione collegiale, presidente Lorenzo Matassa, ha assolto da accuse pesantissime una coppia di coniugi (lui operaio, lei assistente in una casa di cure) che all'epoca dei fatti erano residenti a Monreale.

Operazione “Cupola 2.0” ecco LE FOTO degli arrestati

Smantellata la nuova organizzazione di Cosa Nostra

PALERMO, 4 dicembre – Sono 46 le persone raggiunte da un avviso di custodia cautelare disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, perché accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni consumate e tentate, con l’aggravante di avere favorito Cosa Nostra, fittizia intestazione di beni aggravata, porto abusivo di armi comuni da sparo, danneggiamento con incendio, concorso esterno in associazione mafiosa, risultato di quattro distinti procedimenti penali.

Operazione “Cupola 2.0”: ecco come si era riorganizzata Cosa Nostra

La cupola si era riunita il 29 maggio scorso, dopo più di 25 anni. I NOMI degli arrestati

PALERMO, 4 dicembre – La vasta operazione antimafia condotta all’alba di oggi dai carabinieri, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ha consentito di far emergere importanti particolari su un’organizzazione mafiosa a Palermo e Provincia che si riarticolava, dopo la morte di totò Riina, nonché gli ultimi colpi inferti a Cosa Nostra a seguito dei numerosi arresti effettuati dalla forze dell’ordine.

Operazione “Cupola 2.0”, decapitati i nuovo assetti mafiosi della provincia

I carabinieri hanno eseguito 46 arresti. Settimo Mineo era il nuovo vertice

PALERMO, 4 dicembre – La Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ha disposto un fermo di indiziato di delitto - eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Palermo - nei confronti di soggetti ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni consumate e tentate, con l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa denominata Cosa Nostra, fittizia intestazione di beni aggravata, porto abusivo di armi comuni da sparo, danneggiamento a mezzo incendio, concorso esterno in associazione mafiosa, risultato di quattro distinti procedimenti penali.

Partinico, confiscata una villa a Gaspare Mattina

La misura disposta dal Tribunale di Palermo, sezione Misure di Prevenzione

PARTINICO, 1 dicembre – La Polizia di Stato ha eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Palermo, sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Gaspare Mattina, 41enne partinicese, dal 2017 sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, in quanto ritenuto stabilmente inserito nel circuito della microciminalità organizzata operante nel territorio di Partinico e dei centri limitrofi. Il provvedimento ha ad oggetto una lussuosa villa, ubicata nel comune di Partinico, del valore stimato di circa 500.000 euro.

Nessun abuso d’ufficio nella “svendita” del terreno di Furnari, assolta la monrealese Ninfa Cangemi

Condannate, invece, la dirigente della Regione, Ciaceri e la funzionaria del Genio Civile, Giuffrè

MESSINA, 29 novembre – Si è concluso con due assoluzioni e due pesanti condanne il processo sulla presunta “svendita” di un terreno demaniale ai privati, in territorio di Furnari, che vedeva fra gli imputati pure la monrealese Ninfa Cangemi.

Spaccio di hashish, i carabinieri arrestano due monrealesi

Uno dei due era in possesso di un panetto da 200 grammi

MONREALE, 29 novembre – I militari della Compagnia carabinieri di Monreale, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto delle illegalità diffuse hanno tratto in arresto due giovani palermitani, C.A., ventinovenne, e C. N, ventunenne, entrambi residenti nella cittadina normanna.

Cimitero di San Martino, i Messina tornano liberi

Resta il divieto di dimora a Monreale

MONREALE, 22 novembre – Da oggi Giovanni e Salvatore Salvatore, difesi dall’avvocato Salvino Caputo, tornano in liberta’. Tornano liberi pure L'altro Salvatore Messina (classe '90) e l'operaio Antonino Campanella. Il Giudice per le indagini preliminari , su richiesta del Pubblico Ministero ha disposto la revoca del regime di arresti domiciliari con imposizione del “ braccialetto elettronico “ imponendo il solo divieto di dimora nel territorio del Comune di Monreale.

Troppi ricorsi agli affidamenti privati per smaltire i rifiuti, la Procura chiede il rinvio a giudizio per Capizzi e Busacca

L’indagine riguarda il periodo compreso tra febbraio e novembre 2015. Capizzi: “Ho agito secondo legge”

PALERMO, 19 novembre – Eccessivo il ricorso all’uso del cosiddetto “articolo 191”, cioè l’utilizzo di una ditta privata per smaltire i rifiuti per esigenze di carattere igienico sanitario. È questa la convinzione della Procura della Repubblica di Palermo, che ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Monreale Piero Capizzi e per il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune, Maurizio Busacca.

San Giuseppe Jato, rissa in pieno centro, i carabinieri arrestano quattro uomini

Futili motivi alla base dell’accaduto

SAN GIUSEPPE JATO, 15 ottobre - La lite, per futili motivi, è scoppiata sabato notte alle 23 circa tra un venditore ambulante di caldarroste ed un concittadino. Dalle parole, in pochi attimi, i due sono passati alle mani. Nel frattempo sono intervenuti anche due parenti dell’ambulante, accorsi in sua difesa. La rissa, scoppiata vicino la cosiddetta “villetta”, ha attirato tanti curiosi ed è stata notata dai carabinieri della locale stazione.

Sei tonnellate di cannabis a Partinico, quattro persone in manette

L’operazione condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia e dalla Guardia di Finanza

PARTINICO, 12 ottobre - Nell'ambito dell’attività di contrasto alla produzione ed al traffico di sostanze stupefacenti, all’alba di mercoledì scorso, a Partinico, la Direzione Investigativa Antimafia, unitamente al Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Palermo, ha proceduto all’arresto in flagranza di quattro persone, accusate di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti in concorso: Michele Vitale, partinicese di 50 anni, Salvatore Leggio, nato a Palermo, 40 anni, Marco Antonio Emma, nato a Saronno, 37 anni, Vincenzo Cusumano, nato a Partinico, 67 anni.

Bagheria, smantellato l’affaire delle sepolture: i carabinieri eseguono 10 misure cautelari

Estumulavano le salme e assegnavano i loculi a chi corrompeva pagando denaro. I NOMI, LE FOTO e IL VIDEO

BAGHERIA, 9 novembre – Alle prime luci dell’alba, i militari del Comando Compagnia Carabinieri di Bagheria, nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “Caronte”, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia di applicazione di misure cautelari coercitive, emessa dal GIP presso il Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 10 persone (di cui 7 prevedono li arresti domiciliari e 3 impongono il divieto di dimora), ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione per esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, abuso d’ufficio, violazione di sepolcro, vilipendio di cadavere, occultamento di cadavere, distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, nonché violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.

Partinico, tre chili di marijuana in casa: tre persone in manette

Si tratta di due fratelli e le convivente di uno di essi

PARTINICO, 2 novembre – I carabinieri della Compagnia di Partinico, nel corso di un servizio volto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto con l’accusa di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti due fratelli partinicesi L.M.F. e L.M.G., già noti alle Forze dell’Ordine, e la convivente di quest’ultimo G.A., 19 anni, residenti a Partinico.

Strade con le buche, il tribunale ribalta la sentenza del Giudice di Pace: ad un automobilista va l’indennizzo

Il fatto si era verificato a Strazzasiti nel 2015

MONREALE, 18 giugno – Il Comune si era aggiudicato il primo round, al conducente di un’autovettura danneggiata a Strazzasiti a causa di una buca stradale va il secondo. Il pronunciamento è del giudice Rachele Monfredi, della V sezione civile del tribunale di Palermo, che ha dato ragione a D.G.P., dopo che il giudice di Pace, invece, due anni fa aveva fatto prevalere in giudizio il comune di Monreale.