Opera dei Pupi e pandemia, quale futuro per un patrimonio orale e immateriale tra i più importanti dell’umanità?

La crisi di associazioni, compagnie e pupari fermi da oltre tre mesi a causa del virus

MONREALE, 12 giugno – La pandemia ha fermato le gesta dei paladini di Carlo Magno, e con esse l’attività di tante compagnie dell’opera dei pupi, e non solo. Le misure restrittive hanno interrotto bruscamente quella che sembrava essere una nuova primavera fatta di spettacoli, iniziative televisive, incontri e dibattiti sul mondo dei pupi, patrimonio dell’umanità e orgoglio dei siciliani.

Quando in Sicilia si giocava a calcio durante le guerre

La storia dei rosanero durante i due conflitti mondiali rivive attraverso le pagine de "Il pallone al fronte", scritto da Giovanni Di Salvo

PALERMO, 31 maggio – Nel novembre del 1918, poco più di cento anni fa, si concludeva l'immane tragedia che i libri ricordano come "Prima Guerra Mondiale" o "Grande Guerra". E l'eco ed il dolore non si era ancora affievolito quando, nel 1939, i principali stati mondiali ripiombarono nuovamente nella spirale di sangue e orrore generata da un nuovo conflitto mondiale.

Un giorno dopo l’altro il tempo se ne va

In questa storica giornata di sabato del villaggio globale, voglio omaggiare il più grande cantautore del novecento italiano. Ho sempre adorato Luigi Tenco fin da ragazzo, anche se mi separavano soltanto 15 anni di età anagrafica dal mitico cantautore, poeta, compositore e polistrumentista italiano.

Quando si morì ''senza un tocco di campani''

Analogie tra la pandemia della Spagnola e il Covid-19

Le recenti misure restrittive per contenere il contagio da Covid-19, riguardanti le celebrazioni eucaristiche ed in modo particolare i funerali, potrebbero sembrarci eccessive. Eppure, possiamo trovare nel passato strategie analoghe e indubbiamente ancora più limitanti, che ci aiutano a comprendere la gravità della pandemia in corso e il modo in cui la Chiesa agì, attenendosi con grande senso di responsabilità a tutte le limitazioni dello Stato, facendo la sua parte e condividendo con il popolo la sofferenza delle incalcolabili morti e dei lutti.

Non chiedere mai per chi suoni la campana: suona sempre per tutti

Nel tributare un solenne ed austero omaggio e chapeau ad Ernest Hemingway, un colosso della narrativa mondiale del nostro eccezionale Novecento letterario, vorrei rielaborare il romanzo di Hemingway in chiave metaforica rispetto al nostro terzo millennio, dove la narrativa naviga in un mare in gran tempesta e si sta auto-prosciugando come i nostri ghiacciai, gli oceani, le foreste.

In questo mondo piccolo, dove i muri vanno giù al soffio di un’idea ''Gli altri siamo noi''

Il valore della solidarietà nei giorni del coronavirus

MONREALE, 1 aprile – In questi giorni di chiusura di quasi tutte le attività e con l’obbligo di rimanere a casa per fronteggiare l’emergenza di una pandemia di portata mondiale, ognuno di noi trova il tempo di dedicarsi a riflessioni, di rispolverare vecchie passioni, riprendere con spirito di attesa attività lasciate sospese.

Lettera alla mia Terra

Non temere terra mia che non sei mai stata mia come mia ti sento adesso che…tremi
perché ho fede che faranno ritorno gli sguardi d’intesa
e la speranza non più coperta da barriere sterili
Non temere

L’arte della scrittura è spesso un sano corto circuito dei nostri motoneuroni cerebrali

Ho voluto parafrasare con sottile ironia un mio aforisma del 1972 in occasione della pubblicazione del mio primo libro “Guerra e Cacio”. Non esisterebbe in assoluto un’arte della scrittura senza un background ed un retroterra legati alla nostra formazione scolastica, all’acquisizione di una lingua ed al percorso di studi coronato con profitto e stigmatizzato con i nostri curricula e specializzazioni, master ed incessanti aggiornamenti.

La leggendaria narrazione di due famiglie della Palermo ''del fare'' nei romanzi di Stefania Auci e Agata Bazzi

La Sicilia letteraria non finisce mai di stupire. Accade molto di rado che due romanzi storici, pubblicati da due importanti case editrici quasi contemporaneamente (riguardanti la saga di due differenti “potenti” famiglie che a cavallo tra il XIX e XX secolo hanno segnato profondamente la vita economico-sociale di Palermo ), pensati e scritti da due autrici di marcata femminilità, entrambe nate e cresciute in Sicilia e fino a pochi mesi fa poco note al grande pubblico dei lettori, raggiungano (non solo in Sicilia) la vetta della graduatoria dei libri più venduti della narrativa italiana dell’anno di grazia 2019.

Continuerò a fumare imperterrito perchè anche la luna e la nostra Terra sono fumo e niente più

Ringrazio Pino Daniele e la sua meravigliosa canzone “Gesù, Gesù” per avermi ispirato l’articolo odierno su Monreale News. Pino in questo capolavoro di musica, canto e parole scriveva: “Non mi ricordo più l’odore del caffè che si espandeva ed evaporava per tutta la mia casa, sarà una metafora o una nostalgia ma questa in fondo è stata la vita mia e se vuoi saperne di più ti dico che questa nostra luna è fumo e niente più”.

Ci amiamo troppo e non c’è più umiltà

Nel 1968 chiesi al maestro Franco Nocera di dipingere diabolicamente l’amor proprio cieco

Sono trascorsi 51 anni dal mitico 1968, quando il movimento studentesco italiano ribaltò i rapporti tra docenti universitari e studenti. Lottavamo per il diritto allo studio e l’abolizione dei privilegi dei baroni universitari e anche a piccole dosi ottenemmo risultati brillanti, non solo presso le università italiane ma nella società civile e nella politica.

''U patri e a matri si susinu di notti, appiccianu i lumi e conzanu i morti''

Pubblichiamo una bella novella su un tema sempre caro e sentito nel nostro costume

Quando ero picciliddra di manco sei annuzzi, subivo il fascino del giorno dei morti ancor più del Natale, eppure a Natale i giocattoli erano più corposi e, soprattutto, erano quelli che avevo chiesto a Gesuzzu e che lui mi avrebbe portato in base al mio comportamento diciamo, nell’ultimo mese.