L’insostenibile leggerezza dell’essere, qualunquisti e quaquaraquà

Omaggio e chapeau a Milan Kundera e Leonardo Sciascia. Quaquaraquà è una funzione fonosimbolica che Sciascia ha mutuato dalla lingua siciliana e richiama il verso delle oche giulive e delle anatre pazze che starnazzano impunemente come tante donne ed uomini poco affidabili che si riversano lungo le strade dei nostri paesi, per lamentarsi e dire peste e corna di chicchessia.

Che camurrìa che è la morte, Andrè…

Ciao Andrè, o forse meglio Nenè, come ti conoscono a casa. Ti risparmio il "Maestro" perché so bene che potresti arrabbiarti. Lo dici sempre che ti fa sentire un vecchio solenne e tardo. Ma che vuoi farci.. il tempo è cornuto e passa per tutti. Che camurrìa che è la morte, Andrè. Anzi che grandissima rottura di cabbasisi.

Omaggio alla memoria di Gesualdo Bufalino tra utopia e duro destino

Da una settimana mi frullava nell’amigdala (l’archivio storico della mia memoria e del mio vissuto) un messaggio urgente e pressante. Conosco bene la tecnica per intercettare queste urgenze fisiologiche del mio sistema corticale superiore; ho dovuto fare un lungo training autogeno e poi ho intercettato il messaggio.

La più grande impostura nella storia della cultura italiana fine ‘700

Giulio Einaudi editore s. p. a. pubblicò il 13 gennaio 1973 un capolavoro letterario di Leonardo Sciascia, ovvero “Il Consiglio d’Egitto”. A distanza di 30 anni dalla scomparsa di Sciascia, il più grande scrittore del Novecento Italiano, riteniamo un obbligo morale ed un dovere sacrosanto della cultura italiana, ripercorrere i meandri del libro del nostro Nanà nazionale, per consegnare a futura memoria la più grande tra le imposture nella storia della cultura italiana del 1783.

Salvatore Cangelosi uno scrittore ‘‘sui generis’’

A Casa Cultura la presentazione del suo libro: Basco Blu, Ricordo di Ubaldo Mirabelli, Torri del Vento Edizioni

MONREALE 27 giugno – È stato un pomeriggio particolare, quello che si è appena concluso nei prestigiosi spazi di Casa Cultura a Monreale, in occasione della presentazione del libro di Salvatore Cangelosi sulla figura di Ubaldo Mirabelli.
L’evento culturale è stato organizzato dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Monreale con il patrocinio del Comune di Monreale.

La letteratura deve tornare a porre le grandi domande sul futuro

Da troppo tempo abbiamo relegato in soffitta “L’Etica della Responsabilità” ed avanziamo verso il nostro futuro prossimo, ammantati di una veste di vecchio broccato, per coprire il mistero della nostra vita e sottrarci qualunquisticamente al coraggio delle nostre scelte responsabili in politica, in famiglia, nel posto di lavoro e nell’inferno di una società egoista, individualista e competitiva.

La nuova scuola del vecchio cinismo trionfa nella politica mondiale

Non commenterò, per mia caratura culturale e coscienza politica, il voto delle Elezioni Europee del 26 maggio. Mi resta l’inquietudine e l’amaro in bocca per il futuro prossimo degli Stati Uniti d’Europa e la nostra povera Patria, nave in gran tempesta senza un leader che possa traghettarla in Europa, ostello permanente di dolore, disperazione e disoccupazione, senza prospettive di futuro, non donna di provincie, ma autentico bordello post-ideologico!

La colonna sonora della nostra vita è 'My Way' di Frank Sinatra

E' la nostra strada, il nostro modo d’interpretare la vita

My Way è semplicemente la nostra strada, il nostro modo d’interpretare la nostra vita senza frontiere. My Way è un rocambolesco tuffo nel passato, nel presente e nel prossimo futuro, eseguito con un triplice tuffo carpiato dal trampolino della nostra vita.

Omaggio al sublime Nino Manfredi ed ai suoi “Brutti, sporchi e cattivi”

Quelle serate del 1982 con la figlia Roberta in piazza Guglielmo

Non ho conosciuto dal vivo il mitico Nino Manfredi, ma giuro di essere stato un fraterno amico di Roberta, figlia bellissima e profonda del grande Nino. Con Roberta Manfredi ho realizzato nel 1982 a Monreale due grandi iniziative private in piazza Guglielmo, denominate “Musica nel Territorio”.

Questo nostro amore meraviglioso barcolla ma non mollerà mai

La disperazione, l’egoismo, il pressappochismo, il qualunquismo, diventano i peggiori nemici del bene operare

Questo nostro amore stanco è stato confinato dai politici all’ultimo banco. I Politici del nuovo ordine mondiale detestano questa categoria superiore dello spirito e del soul di donne e uomini del nostro pianeta terra.

La riflessione di Leopardi sui costumi ed il pensiero degli italiani

La disperazione, l’egoismo, il pressappochismo, il qualunquismo, diventano i peggiori nemici del bene operare

La riflessione di Giacomo Leopardi, il più grande poeta della letteratura italiana, è rimasta negli annali letterari italiani, una titanica prova di un saggio incompiuto scritto nel 1824 e pubblicato nel 1906.

Girolamo Venero, la peste e Santa Rosalia, patrona di Monreale (1625)

Una ricostruzione dettagliata di un argomento perchè non cada e svanisca nell’oblio

MONREALE, 5 maggio – In questi giorni, mentre il popolo monrealese si ferma per celebrare la Festa del SS. Crocifisso, ogni rimando non può non evocare le gesta di un grande pastore di Monreale: l’arcivescovo spagnolo Girolamo Venero y Leyva, che può considerarsi per saggezza, santità e grandezza con un cuore pari “ai due Borromeo di Milano”!

A proposito di 25 aprile a Monreale e quella cacca di vacca e di mulo contro il nemico

I racconti del tempo dicono che servì per cacciare i tedeschi in fuga dalla nostra città

Ci sono alcune foto di Monreale, scattate da Robert Capa, che esprimono lo spirito e la gioia della liberazione dal nazifascismo. Sono scatti, più unici che rari, che immortalano a perenne memoria l’ingresso degli americani per spazzare ogni residuo della dittatura fascista sotto l’egida nazista. Il 23 Luglio del 43, dopo lo sbarco alleato in Sicilia, scoppiò la gioia del ritorno alla libertà dei Monrealesi.

Porte aperte è solo l’utopia dei cittadini onesti che sognano l’onestà

Era un luogo comune del fascismo: vantare il primato delle Porte Aperte nelle abitazioni civili e nelle comunità civiche della nostra patria. Mi chiedo in misura sarcastica e fuori da tutte le righe se, come afferma il mitico Totò Matranga, l’appetito si stendeva sui balconi di casa e si cercava di cacciare via il fumo con la stanga, che cacchio significava la parola d’ordine del regime fascista.

La Via Crucis vivente emoziona ancora: centinaia di persone alla seconda edizione

La manifestazione ha preso il via da piazza Guglielmo e si è conclusa ai giardini vescovili. LE FOTO

MONREALE, 14 aprile – Un anno fa un tempo incerto e coperto, oggi uno splendido sole, anche se temperatura decisamente pungente. Variabili atmosferiche che, però, così come l’anno scorso, non hanno inficiato la bella riuscita della via Crucis vivente, quest’anno, quindi, giunta alla sua seconda edizione.

Attraverso i buchi neri conosceremo il nostro passato e il futuro

Ieri, mercoledì 10 aprile 2019, è stata pubblicata sul web la prima foto in assoluto mai scattata a un buco nero. La foto è oltremodo affascinante perché rappresenta una rivoluzione in astrofisica ed un grande salto nel percorso umano della nostra conoscenza, nella comprensione dei segreti del cosmo e la nuova sfida alla “Teoria della Relatività di Albert Einstein.

Non avrei condiviso nemmeno un calice di vino con Cesare e Lucrezia

Non avrei per niente al mondo, condiviso un calice di vino con Cesare Borgia detto “Valentino” e la sorella Lucrezia, meno che mai con il Papa Alessandro VI. Vergognati N. Machiavelli! In nome del tuo concetto di utilitarismo in politica, caro Nicolò, avresti digerito rospi e capesante. Incesti, veleni ed avvelenamenti, congiure, depravazioni, devastazioni, terrorismo politico, usurpazioni e mille altre diavolerie, tutto questo sono stati i tuoi Borgia, per fare quadrato alla tua teoria spietata sulla “Ragion di Stato”.

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