Presunto video “elettorale”, i genitori dei bambini dalla parte della maestra Lo Presti

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta per ribadire la fiducia all’insegnante

Noi genitori dei bambini della classe V A, ingiustamente coinvolti in una vicenda mediatica che li ha visti protagonisti e, implicitamente colpevoli, abbiamo sentito il dovere di chiarire la loro e nostra posizione e ribadire tutta la nostra solidarietà all’insegnante Antonella Lo Presti che, per la sua serietà professionale e per l’amore che nutre nei confronti dei suoi alunni, mai avrebbe potuto compiere un gesto che in qualche modo arrecasse danno ai “suoi” bambini, per interesse personale.

Pertanto, ci corre l’obbligo di sottolineare che il video realizzato per gioco dai nostri figli, reduci da una recente visione televisiva del film “ L’Ora legale”, era circolato all’interno della chat della classe, dove tutti, fino a prova contraria, condividiamo quale priorità il benessere dei nostri figli. E tutti avevamo riso sulla battuta “Vota Antonè senza chiederti il perché” e nessuno di noi ha mai creduto potesse trattarsi di uno spot elettorale. Chi ha strumentalizzato i nostri figli, dunque, è chi, in buona o mala fede, ha permesso che il video uscisse dal gruppo, per poi arrivare ai giornali, e si prestasse ad un interesse che nulla ha a che fare con la parodia o l’allegria che sempre accompagna i nostri bambini in classe. A noi sembra che loro siano diventati uno strumento per colpire politicamente e professionalmente la maestra. Per chiarezza d’informazione non è mai finito su social diversi da whatsapp che, per sua stessa natura, non può essere considerato paragonabile a Facebook, Instagram o altro del genere; a parte la pubblicazione sul sito di qualche giornale sciacallo che, però, l’ha bannato.


Ci riserviamo di agire contro chiunque si dovesse permettere di postarlo sui social e mostrare i volti dei piccoli. E poiché tutti, con le parole, pensano di agire per il bene dei bambini devono sapere che questi ultimi sono rimasti profondamente colpiti nel vedere la loro foto associata, non come di solito, a manifestazioni positive e ludiche, ma ad un evento negativo, ingenerando in loro un senso di colpevolezza della cui ingiustizia tutti dovrebbero tenere conto, quando scrivono e parlano di vicende che riguardano i bambini e la cui conoscenza dei fatti è manifestamente parziale. Inoltre, nessuna liberatoria è stata rilasciata da parte nostra a diffondere video o immagini, né mandati a sostituirsi a noi genitori nell’intraprendere azioni che vedono, a nostra insaputa, coinvolti i nostri figli per finalità che non sono ancora del tutto chiare. Pertanto, sarà nostra premura procedere con un esposto verso le autorità competenti per accertare le responsabilità di tutti gli attori implicati in una vicenda che ci vede, nostro malgrado, coinvolti.
 Daniela Crucitti
Pippo Bono
Giovanni D’Amico
Maria Modica
Maria Lo Cascio
Gianpiero La Scala
Lavinia Terzo
Vito Butera
Caterina Genovese
Carmelo Corallo
Clara Madonia
Vincenzo Carrozza
Anna Mignosi
Carmelo Lo Bianco
Letizia Di Bella
Pietro Davide Giambruno
Sandra Lo Piccolo
Gioacchino Di Verde
Ignazio Mammina
Margherita Buzzetta
Maria Grazia Magnolia
Sandro Guardì
Elena Toscano
Saverio Tumminello
Giuseppe Rampulla
Giovanna Guzzardella
Tiziana Cannella
Salvatore Ferraro
Cristina Cocciadiferro
Salvatore Arena
Annalisa Di Giovanni
Luigi Pupella
Maria Birtola
Mariano Polizzi
Elisabetta Miceli
Dario Melilli
Loredana Parisi
Aurelio Di Miceli
Luisa Li Manni
Fabio Mastrogiovanni
Tiziana Stella
Tiziana Sciortino
Giovanni Marino
Francesca Parisi
Antonella Greco
Giovanni Gervasi
Loredana Dioguardi
Giovanni Alvich

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