Misfits (2009 - n.c.) - Stagioni 1, 2

Nathan (Robert Sheehan), Simon (Iwan Rheon), Kelly (Lauren Socha), Curtis (Nathan Stewart-Jarrett) e Alisha (Antonia Thomas) sono cinque ragazzi terribili che si ritrovano a scontare (e condividere) un periodo di servizi sociali per avere commesso reati minori. Seguiti a vista dall'assistente sociale Tony, iniziano a conoscersi e a confrontarsi; la loro natura ribelle li tiene - almeno inizialmente - a debita reciproca distanza. Cinque individualità insomma, forti e autonome, che rimarranno tali almeno fino all'evento catastrofico, leit-motiv del serial.

Una grandinata anomala (con chicchi grossi quanto palloni da calcio) si abbatte sul luogo dove lavorano i ragazzi e in cui si trova anche il loro assistente sociale. Il gruppo tenta di ripiegare al coperto ma viene colpito da un fulmine. Da quel preciso istante le loro vite cambieranno per sempre in quanto scopriranno di avere sviluppato dei superpoteri. Anche Tony, a sua volta investito dal fulmine, sviluppa dei poteri speciali che lo portano ad accanirsi contro i ragazzi; ne nasce una colluttazione in cui l'uomo ha la peggio e viene ucciso.

Il buono, il matto, il cattivo (2008)

Il film è ambientato in Manciuria, vastissima terra tra Corea, Cina, Russia, Mongolia e Giappone. La sua collocazione geografica fortemente strategica ha reso la Manciuria una sorta di esplosivo "pomo della discordia" tra tutti questi paesi. Intorno al 1930 il Giappone è arrivato persino a creare al suo interno uno stato autonomo. Sono gli anni in cui è collocato cronologicamente il film, impersonato principalmente da coreani, altra popolazione che ha molto risentito di invasioni nel corso della storia, soprattutto da parte dei giapponesi.

Il killer Chang-yi, il "cattivo" (Byung-hun Lee) viene assoldato per sottrarre una mappa ad un banchiere giapponese che si sta spostando in treno. Esattamente per lo stesso scopo il cacciatore di taglie Do-won, il "buono" (Jung Woo-sung) viene reclutato dall'esercito giapponese; ma i due dovranno vedersela con lo squinternato Tae-gu, il "matto" (Song Kang-ho) che riesce per primo ad accaparrarsi la mappa dopo un rocambolesco assalto al treno in cui i tre si incrociano per pochi, ma fatali istanti.

Chronicle (2012)

Andrew (Dane DeHaan) è un giovane che vive con tormento la propria condizione esistenziale. Estremamente timido e introverso, divide l'appartamento con i suoi genitori; il padre è un ex pompiere, violento e alcoolizzato, la madre è malata terminale; il suo rapporto con i coetanei non è dei migliori: viene spesso vessato dai bulli e il suo approccio con l'altro sesso è praticamente nullo. Per fortuna Andrew può fare affidamento sul cugino Matt (Alex Russell) che si interessa a lui e cerca di inserirlo in un sano contesto sociale.

Andrew ha una sola grande passione: la ripresa; al punto che la videocamera è quasi diventata un filtro tra sè e la realtà. Proprio per questo, Matt e l'amico Steve (Michael B. Jordan) lo coinvolgono nella loro incredibile scoperta e gli chiedono di filmare il tutto. I due hanno ritrovato un immenso cristallo fluorescente nascosto dentro un cratere che culmina in una grotta sotterranea; ma una volta giunti in prossimità della bizzarra struttura, i tre iniziano a stare male e a sanquinare copiosamente dalle narici.

Cosmopolis (2012)

Il film è il racconto della giornata vissuta da Eric Parker (Robert Pattinson) giovanissimo miliardario, vera e propria celebrità nel ramo finanziario grazie a un'innata capacità di leggere in anticipo le fluttuazioni del mercato. Oggi Parker ha deciso di attraversare la città a bordo della sua splendida limousine, in barba ai blocchi cittadini causati dal passaggio del Presidente che si incrocia con il funerale di un noto artista rap e con un corteo di protesta anti-capitalistico, al suono dello slogan "Uno spettro si aggira per il mondo".

Durante la traversata cittadina, l'auto di Parker, costretta a procedere a passo d'uomo, diviene il luogo di incontro tra il giovane e una serie di figure grottesche, talvolta surreali, tutte comunque gravitanti intorno alla sua attività professionale, fatta eccezione per la moglie (Sarah Gadon) inizialmente trattata come un'estranea. Con tutti questi personaggi, tra cui l'amante Didi (Juliette Binoche) e la consulente "in teoria" Vija (Samantha Morton), Parker intraprende intricatissime conversazioni filosofiche.

Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento (2011)

Studio Ghibli regala al giovane Hiromasa Yonebayashi, già animatore di Spirited Away e ora al suo esordio come regista, l'occasione di prendere in mano il testimone del maestro Miyazaki, che in questa nuova produzione firma solo la sceneggiatura. Yonebayashi ha quindi il compito di mantenere lo spirito dell'operazione sui livelli elevati ai quali siamo ormai abituati, senza per questo scadere in facili citazionismi verso le opere del mentore, e sceglie un soggetto rimasto chiuso nel cassetto per decenni e ispirato ai racconti di The Borrowers dell'autrice inglese Mary Norton.

Eccovi la trama in breve: Sotto il pavimento di una grande casa situata in un rigoglioso giardino alla periferia di Tokyo, vive Arrietty, una minuscola ragazza con i suoi altrettanto minuscoli genitori. Tutto ciò che Arrietty e la sua famiglia possiedono, lo "prendono in prestito" dalle due vecchiette che abitano la casa: la cucina a gas, l'acqua e il cibo, e ancora tavoli, sedie, utensili, o prelibatezze come le zollette di zucchero. Tutto viene preso in piccolissime quantità, così che le padrone di casa non se ne accorgano.

Real Steel (2011)

Due grandi nomi del cinema di intrattenimento, vere e proprie miniere di idee (anche se non sempre riuscitissime) come Steven Spielberg e Robert Zemeckis producono questo giocattolone per famiglie tutto cuore e acciaio, affidando la regia a un esperto di commedie (!!) come Shawn Levy e la distribuzione alla Disney. Metteteci anche che la storia si basa su un racconto fantascientifico dell'autore cult Matheson; capirete quindi quanto fosse indecifrabile - almeno nelle sue premesse - il senso di tutta quanta l'operazione.

Eccovi dunque la trama in breve: Charlie Kenton è un ex pugile che è stato costretto a farsi da parte quando il mondo della nobile arte è stato invaso da giganteschi robot d'acciaio. Privo ormai di qualsiasi prospettiva, Charlie è diventato un promotore di incontri di pugilato fra automi e si guadagna a malapena da vivere assemblando robot scadenti e in disuso e organizzando match nei vari ring clandestini da cui spesso esce perdente e indebitato.

L'Alba del Pianeta delle scimmie (2011)

Il film di riferimento di questa ennesima operazione sulla saga delle scimmie intelligenti che governano (o governeranno) il mondo è un osso duro con cui confrontarsi; mi riferisco ovviamente al cult Il Pianeta delle scimmie, diretto negli anni '60 da Franklin J. Schaffner che vanta uno straordinario Charlton Heston. Tra l'altro gli appassionati del film originale erano ancora scottati dal bislacco tentativo di Tim Burton; strano a dirsi visto e considerato che stiamo parlando di uno dei più grandi registi gotici di tutti i tempi.

Eccovi l'incipit del film in breve: Will Rodman (James Franco) è uno scienziato che lavora in una grande società farmaceutica, la Gen-Sys, dove svolge ricerche sulla genetica per sviluppare un virus benigno in grado di ricostituire il tessuto cerebrale danneggiato. L'uomo vuole individuare una cura per l'Alzheimer, malattia da cui è affetto il padre Charles (John Lithgow). La tenacia e la dedizione di Will gli hanno precluso qualunque relazione personale.

Serial TV

Gentili lettori e lettrici, come già anticipato in un post nella nostra pagina FaceBook, subito dopo le feste questa mia, nostra e VOSTRA rubrica di Cinema si sdoppierà e avrà al suo interno una sezione interamente dedicata alle migliori SERIE TELEVISIVE attualmente in circolazione soprattutto in America. So bene come quello delle serie sia un ambito complesso e per certi versi di difficile classificazione se paragonato a quello cinematografico, ma è una sfida che ho accettato con immenso piacere.

Spero dunque di coinvolgervi, così come è accaduto per i miei articoli cinematografici. Fondamentalmente il taglio delle recensioni non varierà di molto; vi proporrò una sinossi breve e poi alcune considerazioni che riguarderanno la struttura delle serie, le performance degli attori principali e soprattutto la capacità che ogni titolo ha di (man)tenere gli spettatori inchiodati alla sedia. Cercherò di spaziare in lungo e in largo nei diversi generi proposti soprattutto nel mercato americano: dal drama, al thriller, allo sci-fi, alla comedy etc. etc.

Big Bang Theory (2007 - n.c.) - Stagioni 1, 2 e 3

La creatura di Chuck Lorre, quella che è ormai divenuta la serie televisiva di riferimento per l'universo nerd/geek (ovvero gli appassionati di fumetti, videogiochi, giochi di ruolo, cinema e serial tv soprattutto di fantascienza/appassionati di tecnologia) si avvale di un concept di base strepitoso anche se non originalissimo, ovvero il disastro di proporzioni epiche ottenuto avvicinando, oltre la misura di guardia, il mondo e il sistema di valori di alcuni giovani cervelloni studiosi di fisica con quello di una sexy biondina svampita.

La forza di Big Bang Theory, serie americana di punta della CBS, giunta ormai alla quinta stagione, sta proprio nell'effetto dirompente di questo accostamento, oltre che nella bravura sorprendente dei suoi interpreti, capaci di rendere credibile l'assurdo e, in un certo senso, assurdo il credibile. Il fisico sperimentale Leonard (Johnny Galecki) e il fisico teorico Sheldon (Jim Parsons) condividono lo stesso appartamento e le stesse amicizie, visto e considerato che trascorrono gran parte del tempo libero con l'ingegnere aerospaziale Howard (Simon Helberg) e l'astrofisico Rajesh (Kunal Nayyar).

Contagion (2011)

Un film incentrato sulla paura più atavica, lontana da mostri soprannaturali o da situazioni surreali, ma vicinissima alle nostre vite ordinarie: la trasmissione di un male incurabile tramite contatto. Il contagio in questione, infatti, assume i contorni di una minaccia oscura e imbattibile proprio perchè è impossibile controllare e misurare gesti e piccoli tic quotidiani che ci portano a posare le mani su centinaia di superfici diverse e soprattutto sul nostro viso. Stavolta dunque l'eclettico Steven Soderbergh fa i conti con l'inevitabile contraccolpo a livelo mondiale della diffusione di un virus letale.

Eccovi l'incipit del film in breve: Beth Emhoff (Gwyneth Paltrow) rientra a Minneapolis dopo un viaggio di lavoro a Hong-Kong. Inizia subito ad ammalarsi e muore pochi giorni dopo in preda agli spasmi. Stessa sorte toccherà al figlio. A partire dal questo evento Chicago, Londra, Parigi, Tokyo e Hong Kong divengono i focolai di un'epidemia il cui virus appare inarrestabile. Una giovane dottoressa (Kate Winslet) viene incaricata dal Dr. Ellis Cheever (Laurence Fishburne) di indagare sul fenomeno.