Cimitero di San Martino, Capizzi dispone una indagine interna

L’iniziativa per verificare eventuali movimenti in direzione San Martino nelle sepolture degli ultimi anni

MONREALE, 28 maggio – Se emergeranno responsabilità del Comune o dell’Asp nella vicenda del cimitero degli “orrori” di San Martino delle Scale, è un compito che tocca alle forze dell’ordine ed alla magistratura. Toccherà al gip Fabio Pilato, che ha firmato l’ordinanza che ha portato agli arresti di sabato, ”arricchiti” dall’iscrizione nel registro deli indagati in regime di libertà di altre sette persone.

Il Gip, nel documento parta di “totale assenza, negligentemente complice della locale amministrazione comunale» e anche da parte dell’Asp”, ma anche di “registrate anche evidenti negligenze a carico dei vertici pro tempore del Comune di Monreale e degli uffici dell’Asp competenti per territorio per un inspiegabile immobilismo”. Ne sapremo di più quanto prima, anche se, come ha spiegato il capitano Guido Volpe, comandante della compagnia dei carabinieri di Monreale, la questione è controversa.
Il sindaco Piero Capizzi, frattanto, pur sostenendo la totale estraneità del Comune sulla vicenda, ha disposto una indagine interna per fare chiarezza. Con una pec, infatti, il primo cittadino ha incaricato il segretario generale del Comune, Domenica Ficano di attivarsi per avere contezza circa il numero di cittadini monrealesi che risultano seppelliti nel cimitero di San Martino delle Scale negli ultimi anni.
“Per noi – afferma Capizzi – quel cimitero, oltre ad essere privato, era pure saturo da anni, disponibile solo per sepolture gentilizie. Tuttavia, ho chiesto di sapere quanti sono stati i “movimenti” in direzione San Martino per capire se vi siano stati comportamenti negligenti”.

 

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