Infiltrazioni mafiose, sciolto il Consiglio comunale di San Cipirello

Termina la sindacatura di Vincenzo Geluso. La gestione del Comune passa ad una commissione straordinaria

SAN CIPIRELLO, 20 giugno – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha deliberato ieri sera lo scioglimento del Consiglio comunale di San Cipirello. Dopo approfonditi accertamenti sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa.

“Sono emerse – si legge nella nota del Consiglio dei Ministri – forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che espongono il Consiglio comunale di San Cipirello a compromissioni del buon andamento dell’attività amministrativa”.
Il provvedimento è stato preso a norma dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali. La gestione del Comune sarà affidata ad una commissione straordinaria per un periodo di diciotto mesi.

E’ durata dunque due anni la sindacatura di Vincenzo Geluso, eletto il 12 giugno del 2017 alla guida di una lista civica: “San Cipirello riparte”, che mette insieme pezzi del centrodestra e del centrosinistra. Da oggi decade, infatti, il Consiglio comunale presieduto da Giovanni Randazzo.
L’accesso ispettivo a San Cipirello si era concluso il 26 marzo. La commissione, inviata dal Prefetto il 20 novembre del 2018, per quattro mesi aveva passato al setaccio i documenti e i provvedimenti dell’amministrazione locale.
L’obiettivo dei controlli era verificare la sussistenza di elementi concreti, univoci e rilevanti su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso. Sotto la lente di ingrandimento l’operato dell’amministrazione comunale, che da oggi decade.

(fonte e foto: vallejatonews.it)

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