La scuola Margherita di Navarra a “Esperienza InSegna"

L’istituto è alla sua quarta partecipazione alla manifestazione. LE FOTO

PALERMO, 28 febbraio – Anche quest'anno la scuola Margherita di Navarra, capitanato dalla professoressa Valentina Di Liberto, ha partecipato in questi giorni alla manifestazione scientifica presso l'Università degli Studi di Palermo insieme ad oltre 60 scuole del Territorio, che si tiene ogni anno da ormai oltre un decennio, dal significativo nome di "Esperienza InSegna", e che lo vede coinvolto sempre in maniera efficiente e partecipata, come dimostrano le numerose presenze di pubblico evidenziate.

L’istituto è giunto al quarto anno consecutivo di partecipazione ed è stato attivamente presente con tutti gli ordini e gradi di Istruzione, come sempre sull’onda di un forte entusiasmo.
Il tema di quest’anno è stato "Scienza e Tecnologia: il cambiamento", interpretato e rielaborato in varie sfaccettature, con l’instancabile contributo attivo ed intenso di tutti, docenti e alunni. Gli aspetti teorici disciplinari discussi in classe sono diventate concrete esperienze reali attraverso cui gli alunni si sono messi m in gioco in modo partecipe e responsabile nel momento culminante dell’exhibit in pubblico.
Tutti gli alunni presenti, dall'infanzia alla scuola secondaria di primo grado, hanno rivisitato, con la paziente guida dei docenti, ma muovendosi liberamente in maniera autonoma, la tematica cardine, proponendo quattro diverse interpretazioni del cambiamento, tra bene e male, tra antico e moderno. Il tutto attraverso una varietà di tipologie tangibili, da ricostruzioni di oggetti e strumenti del passato, a modellini autocostruiti, fino ad installazioni artistiche al limite del concettuale, di forte presa ed impatto emotivo; in particolare con il “Il gioco e la rivoluzione digitale” hanno mostrato ai visitatori come il gioco sia cambiato nel tempo, attraverso una riflessione/confronto tra giocattoli antichi e moderni, valutandone differenze, pregi e difetti.


Con “La fotografia: dalla memoria all’oblio” hanno mostrato ai visitatori l’evoluzione della macchina fotografica nel tempo, esponendo vecchi modelli e moderne macchine, le ricostruzioni delle macchine precinema come fenachistoscopio, zootropio e prassinoscopio, la “memoria fotografica” di un fossile da riesumare, fino allo smartphone inserito tra le pagine di un album fotografico vuoto per ragionare su come il concetto della fotografia sia cambiato nel tempo, riflettendo sul fatto che prima fotografare voleva dire anche stampare e quindi conservare, oggi invece gli attimi vengono colti digitalmente e solo raramente stampati e quindi spesso dimenticati.
Infine con “Rivoluzione industriale: conseguenze su clima e rifiuti” si è voluto far riflettere i visitatori su come la prima e soprattutto la seconda rivoluzione industriale abbiano inciso profondamente sugli equilibri ecologici, per millenni inalterati, modificando stile di vita ed abitudini dell’uomo ma anche l’ambiente in cui viviamo in modo potenzialmente irreversibile, se non si pone la giusta considerazione.

 

 

 

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