
Caputo: “Monumenti ignorati e servizi inesistenti”
PALERMO, 4 aprile – “Le pur lodevoli iniziative dei nostri Amministratori per promuovere il turismo a Monreale (partecipazione alla Bit di Milano, con tanto di foto, selfie con l’amministratore della Msc crociere, invito alle guide turistiche) (…)
(…) si scontrano con il magrissimo risultato del ritorno in termini economici e culturali delle presenze turistiche a Monreale. Mentre decine di pullman carichi di visitatori giungono ogni giorno a Monreale per visitare il duomo, il chiostro e il museo diocesano, la ricaduta in termini di ricavi per il comune è quantificata in termini infinitesimali, molto vicini allo zero”.
A dichiararlo è Salvino Caputo vicesegretario regionale dell’Udc. “Se non fosse per la diocesi che garantisce servizi al turista e monumenti tenuti in straordinaria cura e manutenzione e continuamente valorizzati in termini promozionali – dice ancora Caputo – mai potremmo parlare di Monreale, come città vocata al turismo. Qualcuno dei nostri governanti farebbe bene a chiedersi perché su 200 turisti che entrano pagando al Chiostro dei Benedettini, soltanto due pagano per visitare il “museo multimediale comunale.
Un funzionario che ha voluto mantenere l’anonimato ha candidamente affermato che senza una adeguata promozione pubblicitaria nessuno si reca a visitare il museo. Qualcuno dei nostri governatori comunali dovrebbe chiedersi cosa offriamo in termini di servizi al turista che vuole visitare Monreale.
Non c’è un bus turistico che colleghi il porto e l’aeroporto con Monreale. L’autobus di linea si ferma a centinaia di metri fuori dal centro storico. Non vi è un ufficio turistico e il totem sito in piazza Guglielmo che dovrebbe fornire informazioni al turista quasi sempre non funziona. Gli unici bagni pubblici sono situati all’interno del complesso monumentale, che però chiude i battenti alle 17.30. Poi restano i bagni privati degli esercizi commerciali.
Il complesso monumentale che ospitava le prestigiose donazioni di quadri e’ stato occupato da uffici comunali che ben avrebbero potuto trasferirsi all’ex hotel Savoia. Molti dei prestigiosi dipinti sono negli scantinati, con vetri e cornici danneggiati e altri sono appesi per decoro murario senza una logica artistica. La delega di una città con il nostro enorme patrimonio monumentale ed archivistico dovrebbe essere affidata a personalità di cultura o manager del turismo.
Ricordo – ha sottolineato Caputo – che in epoche precedenti Cultura e Turismo erano gestiti da personalità come la professoressa Stefania Terzo, docente di Beni culturali negli istituti superiori, o al professor Franco Nocera, docente all’accademia del Belle Arti, uomo di cultura e pittore di fama nazionale o alla indimenticata prof Adele Di Sparti, direttrice del Museo Mandralisca e della Azienza di soggiorno e Turismo di Cefalù.
Adesso la delega della Cultura è affidata ad un giovane di belle speranze, nel cui curriculum professionale risalta la “incrollabile fedeltà al sindaco di Monreale”. Comunque siamo ottimisti. sette anni sono trascorsi e l’orologio continua a girare.
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