Lavori dei volontari alla Villa Comunale, indaga la Procura della Repubblica

Tonino Russo durante uno degli interventi alla villa comunale

Russo: “Tutto fatto alla luce del sole e secondo le prescrizioni di legge”

MONREALE, 11 marzo – Ci sarebbe l’attenzione della procura della Repubblica di Palermo sui lavori effettuati dai volontari nei mesi scorsi nella villa comunale, finalizzati a restituire la fruizione ai monrealesi, dopo lunghi anni di limitazioni dovute al pericolo smottamenti del muro di sostegno a ridosso della balconata.

Ne dà notizia Tonino Russo, ex parlamentare, che aveva promosso diversi interventi di riqualificazione alla testa di un gruppo di cittadini nei mesi scorsi. “Stamattina – afferma Russo – ho ricevuto una telefonata da un gentile maresciallo dei carabinieri in servizio alla Procura della Repubblica di Palermo. In qualità di firmatario delle richieste di autorizzazione agli interventi mi sono state poste una serie di domande in merito ai lavori di volontariato effettuati nella primavera scorsa per riqualificare la villa Belvedere di Monreale. È evidente che se la Procura della Repubblica si è attivata c’è alla base un esposto denuncia di qualcuno che non ha gradito l’azione di risanamento dei luoghi. In ogni caso, in 35 anni di impegno politico e civile è la prima volta che mi capita di avere vagliata la mia condotta dalla magistratura.

Ovviamente, c’è sempre una prima volta – aggiunge – e devo dire che sono fiero che avvenga per tali motivi e con tali modalità. Voglio dunque cogliere l’occasione per fare chiarezza: è noto, come ampiamente documentato, che gli interventi siano stati condotti grazie alla concreta volontà di chi si è rimboccato le maniche e ha superato ogni forma di stallo che da sette anni lasciava nell’assoluta incuria e degrado la villa Belvedere. Tutte le operazioni di pulizia, riapertura della balconata, istallazione panchine, potatura ficus ed altri alberi, rimozione asfalto e basole, abbattimento barriere architettoniche e sistemazione e riattivazione della vasca sono state eseguite a seguito di regolari autorizzazioni e nel rispetto di ogni prescrizione tecnica.
Gran parte del lavoro è stato gratuito e volontario, mentre i lavori specialistici sono stati eseguiti da ditte con mezzi e personale specializzato, (in alcuni casi avendo rimborsato il solo carburante) sotto l’attenta verifica di professionisti regolarmente iscritti agli albi di riferimento e nel rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Altresì, i lavori sono stati pagati con sottoscrizioni private senza attingere nemmeno per un centesimo alle casse comunali, regionali o statali. Le fatture sono state saldate con relativo pagamento dell’iva e i rifiuti speciali sono stati conferiti in discariche che hanno rilasciato regolare attestazione. Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno di persone dall’alto senso civico che, all’occorrenza, hanno messo anche mano in tasca per far fronte alle spese.

In virtù di quegli interventi la villa ha ripreso un aspetto non certo ottimale ma almeno di decenza, tanto da esser nuovamente meta di tanti cittadini e turisti. A fronte di tutto ciò, che in una qualsiasi altra città produrrebbe solo elogi e gratitudine, oggi apprendo con amarezza che abbiamo dato fastidio a qualcuno che ci ha perfino denunciato quasi fossimo dei vandali o dei malfattori. Ho intuito che gli strali del denunciante probabilmente fossero diretti verso i volontari di SiAmo Monreale, in particolare Piero Faraci e Alessandro Maenza. Per quanto mi sforzi, non riesco a capirne il perché. Mi chiedo se si possa giungere fino ad un tale livello di incivile bassezza. Con tante storture che esistono in città, proprio su uno dei più significativi esempi di cittadinanza attiva si doveva puntar contro l’indice accusatore? Proprio su un tema civilmente, moralmente e giuridicamente inappuntabile si doveva fare un esposto denuncia? Ovviamente c’è da restare increduli e si può pur esser presi dal desiderio di mandar tutto a “un altro paese”. Naturalmente a me non è dato sapere ufficialmente chi sia stato l’autore di tale gesto, sebbene ne abbia una idea abbastanza fondata. Presumendo che questo signore sia orgoglioso della sua azione, mi piacerebbe che avesse il coraggio di manifestare pubblicamente le sue ragioni, anche per beneficiare dell’attenzione pubblica, visto che a breve si rinnoverà l’amministrazione e il Consiglio comunale. Mi piacerebbe confrontarmi con tale individuo, se non altro per capire quali moti profondi dell’animo l’abbiano ispirato. Inoltre, mi piacerebbe sentire cosa ne pensino i candidati sindaco e come intendano muoversi per portare a termine il risanamento anche alla luce del contributo di 50 mila euro che siamo riusciti ad ottenere per la villa. Chissà se tra loro non si nasconda qualche “nemico del popolo”.

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