I fondi dell’emergenza per riportare la villa comunale ai suoi splendori

Spero che il sindaco Capizzi convochi un immediato tavolo con la Regione per affrontare la questione

MONREALE, 6 novembre – Adesso è il momento di trovare una soluzione. Di sedersi attorno a un tavolo e trovare come potere restituire definitivamente alla collettività locale uno spazio storico, quello della villa comunale, al quale ogni monrealese per tanti motivi è affezionato.

Fare in modo, cioè, che non passino altri sette anni e mezzo invano, così come è accaduto finora e che, come è successo invece in altri posti, si possano trovare le risorse per una soluzione definitiva. Anche perché – non va dimenticato – se lasciato a se stesso, il problema potrebbe ulteriormente amplificarsi ed estendersi ai sottostanti giardini vescovili, primi spazi investiti da ulteriori, malaugurati, smottamenti. Fortunatamente, il cedimento di domenica notte ed il crollo del cordolo in cemento per fortuna non crea nuovi disagi ai cittadini e ai turisti che visitano la villa, perché riguarda l’area già da anni chiusa al pubblico.
Della problematica abbiamo parlato con Tonino Russo, artefice del percorso di riqualificazione che nei mesi scorsi, grazie al valido supporto dei volontari di SiAmo Monreale e di alcune maestranze, aveva portato alla fruizione di uno spazio lungo circa trenta metri lineari di belvedere. Per potere accedere ai finanziamenti, magari, si potrebbe cercare di rientrare nei progetti da finanziare con i fondi dell’emergenza, di cui parla il governo proprio in questi giorni.
“Credo che il muro della Villa Belvedere di Monreale - spiega Russo debba rientrare a pieno titolo tra i disastri che devono essere riparati con i denari stanziati dallo Stato. Per questo chiedo al sindaco di attivarsi in prima persona per non sprecare le opportunità di risarcimento previste per i casi di disastri a seguito di calamià naturali”.

“Venerdì ho incontrato l’assessore regionale all’economia Gaetano Armao e gli avevo anticipato il rischio che la situazione della frana della villa potesse aggravarsi con le piogge. Puntualmente, purtroppo si è verificato quanto temuto. Proprio per questo ieri mattina mi sono sentito con la sua segreteria particolare ed abbiamo fissato un incontro per lunedì prossimo in assessorato”.

“Mi preme ricordare che in casi simili già in passato i governi pro tempore nazionale e regionale sono intervenuti. L’ex ministro Dario Franceschini 4 anni fa intervenne approntando nel giro di 24 ore 1.000.000 di euro per tamponare e risanare il crollo del muro medievale di Volterra, città anch’essa patrimonio Unesco, come Monreale. Subito dopo, il governo della regione Toscana è intervenuto finanziando lavori per altri 3 milioni di euro dando prova di serietà e responsabilità. Certo, si dirà che la Toscana ha una tradizione politica ed una sensibilità differente dalla Sicilia, ma mi chiedo se sette anni e mezzo non siano troppi anche per la Sicilia per continuare ad assistere impotenti e rassegnati difronte al peggiorare della situazione”.
“Spero che il sindaco Capizzi convochi un immediato tavolo con la Regione per affrontare una questione che rischia di degenerare ancor di più. È infatti evidente che altri smottamenti del fronte franoso potrebbero portare alla chiusura della Villa e temo anche dei Giardini Vescovili sottostanti”.

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