San Cipirello, in fiamme un escavatore della ditta Mirto: da chiarire le cause del rogo

Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Monreale

SAN CIPIRELLO, 4 ottobre - Brucia a San Cipirello un escavatore della ditta “F. Mirto srl”. L’incendio è divampato martedì sera intorno alle ore 21 nel deposito di corso Trento, nell’area dell’ex cava che si trova nella periferia di San Cipirello.

Sul posto sono giunti i carabinieri della locale stazione ed i vigili del fuoco del distaccamento di Corleone. I pompieri hanno però solo potuto raffreddare ciò che restava del mezzo, distrutto e surriscaldato dalle fiamme. L'escavatore è in uso all’impresa di calcestruzzi che gestisce anche la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in paese. Un servizio analogo la ditta Mirto svolge anche in diversi centri limitrofi. Ma non è ancora chiaro se il rogo sia di origine dolosa oppure sia stato un cortocircuito. Sembra che la pala fosse stata utilizzata fino a poche ore prima di andare a fuoco ed era isolata rispetto agli altri mezzi dell’impresa. Sull’episodio indagano adesso i carabinieri della locale stazione, coordinati dal comando di compagnia di Monreale. La ditta, che commercializza anche materiali inerti e riciclati, attualmente garantisce tre diversi servizi al Comune di San Cipirello: la raccolta dei rifiuti porta a porta, la gestione della pesa pubblica e la piattaforma per il conferimento della frazione organica.

A luglio il Comune, con una determina dirigenziale, ha – infatti- deciso di affidare per tre mesi il servizio di raccolta. 140 mila euro senza gara per “premiare” le buone percentuali di differenziata garantite finora dalla ditta che a marzo si era aggiudicata l’appalto con un ribasso del 76 per cento. L’appalto prevedeva l’affidamento del servizio fino a luglio, ma è stato prolungato di altri tre mesi. Il provvedimento dell’Area 4 tecnica ha recepito, infatti, una determina del sindaco Vincenzo Geluso. E la scelta di non ricorrere ad una gara per affidare il servizio si era in qualche modo intuita già il 16 luglio, quando si era ormai in scadenza e l’impresa Mirto chiese un cambio di calendario per la racconta differenziata. Una richiesta che pochi giorni venne accolta diventando un’ordinanza sindacale. E non è l’unico servizio che l’impresa di corso Trento gestisce in paese: sempre a luglio il Comune, dopo una gara, ha affidato alla ditta Mirto anche la gestione della pesa pubblica comunale. E poco prima, dopo aver preso in esame alcune proposte, aveva deciso di conferire la frazione organica proprio nell’impianto della ditta locale, a cui è stato affidato, fino al 31 ottobre, anche il conferimento. Il costo complessivo è di 150 euro a tonnellata più Iva.

(fonte e foto: vallejatonews.it)

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