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Verso la Final Four di Coppa Italia di calcio a 5, Birchler: ''Una vetrina per tutto il movimento siciliano''

Maximiliano Birchler (foto archivio Monreale News)

Pochi giorni all’evento che vedrà tra i protagonisti pure il Monreale. Ne abbiamo parlato col delegato regionale

PALERMO, 13 gennaio – Il countdown è già cominciato e i preparativi si susseguono. Mancano ormai solo cinque giorni alla disputa della “Final Four” di coppa Italia, che si svolgerà sabato e domenica al “PalaMaira” di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta e che vedrà per la prima volta una squadra monrealese tra le protagoniste.

All’atto finale della manifestazione, che oltre a dare la possibilità di sollevare un trofeo, metterà in palio un posto nella fase nazionale, sarà presente pure il Monreale calcio a 5, che nel secondo girone di qualificazione ha avuto la meglio sul Team Soccer Redentino e sul Bagheria Città delle Ville. La squadra biancazzurra se la vedrà in semifinale con I Bruchi di Augusta, società che comanda il girone B della Serie C1, quello che comprende le squadre della Sicilia orientale. Il match è in programma sabato alle ore 19,30. Due ore prima si giocherà l’altra semifinale, fra Il Real Trabia Bellaville e il Partinico Caresse Futsal. Le due formazioni vincenti si giocheranno il titolo nella finale di domenica pomeriggio (ore 17,30).
Ne abbiamo parlato con Maximiliano Birchler, delegato regionale della divisione calcio a 5 della Figc, impegnato in prima persona nell’organizzazione dell’evento. A lui abbiamo rivolto qualche domanda.
Qual è lo stato di salute del calcio a 5 siciliano?
“Uuna società in serie A, 3 in A2, 7 in B, 28 in C1, 60 in C2, 94 in D, 24 società di futsal femminile, più i settori giovanili di ogni delegazione provinciale, sono numeri che dicono tanto sullo stato di salute del calcio a 5 in Sicilia. Sicuramente c’è tanto lavoro da fare ma possiamo e dobbiamo ancora crescere”.
Cosa rappresenta questa manifestazione per il futsal siciliano?
“La “Final Four” nasce per dare maggiore spettacolarità ad uno sport che, già di per sè, è spettacolare. Le scorse edizioni delle “Final Four” sono state organizzate da società che avevano richiesto di farsene carico e ciò ha comportato un numero non indifferente di spettatori. Quest’anno nessuna delle quattro finaliste ha chiesto l’organizzazione ed il comitato regionale ha deciso di puntare ugualmente sulla “Final Four” perché siamo convinti che sia un biglietto da visita non indifferente per tutto il movimento”.
C’è la speranza che vetrine come questa possano incrementare il grado di attenzione verso il movimento del calcio a 5?
“Il calcio a 5 si incrementa con la promozione sul territorio di questo sport ed anche questa manifestazione è uno strumento per promuovere il calcio a 5. Sono certo che manifestazioni come queste o come i “Futsal Day” diano e daranno i loro frutti”.
Il suo ruolo è, ovviamente, “super partes”. Ma, da monrealese, c’è l’orgoglio di potere annoverare fra le quattro contendenti la squadra della sua città?
“Vedere la squadra della propria città in una manifestazione talmente importante per il movimento è’ sicuramente motivo di orgoglio, se poi aggiungiamo che ne sono stato presidente ed uno dei soci fondatori, si può ben capire che, comunque in me, c’è una certa emozione. La mia posizione mi impone un ruolo super partes, ma lo impone anche per la grande amicizia che c’è con i presidenti Alioto, Caruso e Blandino. Una cosa però è certa, chiunque sia la squadra che alzerà la coppa, in quel preciso momento rappresenterà un intero movimento che comprende tutte le società, gli arbitri, i tecnici e i sostenitori ed a vincere sarà comunque l’intero movimento del calcio a 5”.

 

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