• Prima pagina
  • Sport
  • L'Atletico spadroneggia a Salemi: un ''veni, vidi, vici'' che regala la seconda gioia consecutiva

L'Atletico spadroneggia a Salemi: un ''veni, vidi, vici'' che regala la seconda gioia consecutiva

Dopo il pareggio nella prima frazione, i monrealesi si impongono per 6-3. LE FOTO

MONREALE, 23 novembre – Ebbene sì, sembra proprio che nessuno abbia l'intenzione di tirare il freno a mano. Anzi, la vittoria odierna, decisamente, preme ancor di più sull'acceleratore, incrementando le dosi di gas in circolo. Se vincere aiuta a vincere, siamo indubbiamente sulla strada giusta.

Così come sarebbe senza dubbio un madornale errore il sottovalutare la vittoria conseguita questo pomeriggio – soprattutto considerando le impressioni che giocatori e addetti ai lavori nutrivano nei confronti del Salemi durante tutta la settimana -. Il motivo? Molto semplice: campo in trasferta difficilissimo, condizioni climatiche avverse e sfidanti motivati, fermi a un bugiardo decimo posto in classifica. Un mix al veleno capace di mettere in difficoltà chiunque, impattando contro un muro (apparentemente) impossibile da aggirare.

Di fatto questa è stata l'analisi più immediata a fine primo tempo, quando le squadre hanno lasciato temporaneamente il campo sul risultato di 3-3. Un pareggio che – bisogna ammetterlo – era più che meritato: Tarallo stappa la partita già al 2' minuto, poi una piccola imprecisione su calcio piazzato regala a De Marco la gioia del pareggio. Ad allungare di nuovo le distanze ci pensa il mortifero destro di Costantino (abbastanza nervoso per la verità, tanto che a fine partita verrà sanzionato – dati i reiterati falli – con il rosso e sarà costretto a saltare il big match contro il Palermo C5 nella prossima giornata). A quel punto i ragazzi di mister Sorrentino si stringono dietro, quasi a ridosso di Lo Bello, subendo e non poco la pressante avanzata degli avversari in casa, incassando di fatto prima il pareggio dello stesso De Marco e poi lo svantaggio con Gandolfo. A far riemergere i monrealesi ci pensa l'altro Tarallo, Dario, che chiude in pareggio, sul fischio del direttore di gara, la prima metà.

L'Atletico – quello vero – viene fuori soltanto nei secondi trenta minuti. È una squadra completamente diversa, più attenta, vigile e compatta in ogni metro di campo. Le difficoltà (anche e soprattutto quelle ambientali) sembrano adesso solo lontani ricordi e non fanno poi così tanta paura. Lanza detona una doppietta che stende al tappeto tutto il centro Fontanabianca, pubblico compreso che, fino a quel momento, c'aveva creduto eccome. Solo Gandolfo prova a ripescare la carta giusta, ma il solito Grimaudo cala il jolly e su una rapidissima ripartenza a porta completamente sguarnita (dopo uno sterile quinto di movimento tentato dal Salemi) insacca in scioltezza il sesto e decisivo gol della partita. Con questo risultato l'Atletico vola terzo in classifica e, dopo il passo falso di Palermo C5 e San Vito – terminata in pareggio – la classifica cambia con il Real Phoenix che adesso si ritrova al comando del girone e le aquile costrette a volare a bassa quota.

 

 

 

FORM_HEADER

FORM_CAPTCHA
FORM_CAPTCHA_REFRESH