Scuola Margherita di Navarra, un evento per parlare di bullismo e cyberbullismo

Si è svolto con gli alunni della primaria alla presenza dello scrittore Fabio Davi’

MONREALE, 18 maggio –Nella giornata di lunedì, 13 Maggio, presso i locali dell’istituto Margherita di Navarra, si è svolto l’incontro per trattare i temi del bullismo e cyberbullismo.

Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria sono stati invitati al dibattito tenuto dallo scrittore Fabio Davì, che ha presentato il suo libro dal titolo ‘’Tutti i volti del bullismo”. Il fine dell’evento è stato quello di sensibilizzare e promuovere consapevolezza e responsabilizzazione tra gli studenti nelle scuole e nelle famiglie, rivolgendo particolare attenzione alle caratteristiche di fenomeni estremamente gravi subìti da chi diventa vittima.

Lo scrittore si è raccontato ai ragazzi condividendo con loro i propri vissuti che lo hanno portato alla stesura di diversi libri. Originario di Partinico, si è presentato come Assistente alla comunicazione e all’Autonomia per bambini con Disabilità, ha iniziato il dibattito condividendo le esperienze dolorose della sua vita, quando era poco più di un ragazzo, riportate nel suo libro, che definisce un aiuto per chi è fragile, ma anche per chi è autore di atti di bullismo.

Ha portato gli alunni alla riflessione partendo da una frase scritta nel libro: ‘’Il bullismo non insegna, il bullismo segna”, cercando di far emergere tutta la sofferenza che devasta l’anima di chi è stato vittima di bullismo. L’autore si è definito un sopravvissuto e non una vittima, anche se ha provato a far capire che sopravvivere a tanto dolore non è facile, l’aiuto della famiglia è stato fondamentale per lui, soprattutto, l’aiuto della madre.

Il dibattito è stato seguito dai ragazzi con interesse e curiosità, ognuno di loro ha espresso la sua opinione, regalando allo scrittore lettere e cartelloni. Subito dopo la dirigente scolastica, Patrizia Roccamatisi, ha presentato in qualità di relatore l’avvocato Passannanti, che ha spiegato a cosa si incorre nell’infrangere e ledere il rispetto della persona, e nei casi in cui si ha a che fare con ragazzi di minore età, le responsabilità delle famiglie sia legalmente che penalmente. L’incontro è stato concluso dalla visione di un video realizzato dallo scrittore in cui sono state ricostruite storie di vite spezzate.