Anche la scuola Veneziano al corte storico delle Nozze di Guglielmo del 1° maggio

La manifestazione è inserita nel programma dei festeggiamenti del SS.Crocifisso

MONREALE, 26 aprile – Ci sarà anche una rappresentanza scolaresca della scuola media Antonio Veneziano a sfilare nel corteo storico che rievocherà le nozze fra Guglielmo d’Altavilla e Giovanna d’Inghilterra, la mattina del primo maggio, dalle 10 alle 13, nell’ambito delle manifestazioni in onore del Santissimo Crocifisso; la manifestazione sarà ripetuta il 19 maggio.

A coordinare il progetto, la docente di Lettere Romina Lo Piccolo che indosserà anche lei un abito d’epoca. L’evento è stato organizzato dall’associazione teatrale Tema e ha raccolto l’adesione entusiasta della dirigente Beatrice Moneti. La partecipazione, nel totale una quarantina di studenti, è interamente finanziata dalle famiglie che hanno acquistato i tessuti e pagato il confezionamento degli abiti. Durante il corteo, gli studenti consegneranno il mantello di re Ruggero, copia del famoso manufatto conservato presso il museo imperiale di Vienna, realizzato dai ragazzi dell’attuale II C in un’attività laboratoriale, a conclusione dello scorso anno scolastico, guidato sempre dalla professoressa Lo Piccolo. Agli alunni partecipanti sarà riconosciuto un credito formativo spendibile nell’ambito del percorso scolastico.

“La partecipazione a questa iniziativa – ha spiegato la docente – rientra in un percorso didattico che ho avviato l’anno scorso ed oggi viene ampliato a tutta la scuola, grazie al sostegno della dirigente Moneti che ringrazio per avere creduto nelle potenzialità formative di questo progetto. A conclusione del percorso di storia, l’anno scorso, abbiamo creato un “tiraz” virtuale, officina tessile in cui si producevano abiti per alti dignitari in età araba e normanna. Il più famoso era quello collocato all’interno di Palazzo dei Normanni, a dimostrazione che la corona normanna aveva creduto in questa alta capacità creativa di cui avevano dato prova le maestranze arabe. Qui, fu creato il famoso mantello che abbiamo riprodotto grazie al prezioso aiuto delle mamme. In occasione della sfilata lo doneremo a re Guglielmo che, verosimilmente, lo indossò il giorno delle sue nozze. La partecipazione al corteo è una sorta di esemplificazione dell’attività teorica e laboratoriale avviata l’anno scorso. Abbiamo scelto le stoffe e visto nascere dalle mani delle sarte abiti che indossavano i dignitari di quasi un millennio fa; il “miracolo” dell’ordito che crea nuovo materiale tessile, o narrativo, è rimasto invariato nei secoli.
Ringrazio l’associazione Tema che, grazie all’esperienza e ad una macchina organizzativa rodata ed efficiente, ci ha consentito di mostrare alla città i percorsi seguiti sui banchi. Le nostre ragazze indosseranno abiti di danzatrici, damigelle e dignitarie di corte medioevali; i ragazzi le vesti di stendardieri, dignitari e flautisti. Io stessa guiderò il drappello dei nostri studenti con un costume da dignitaria, proprio per dimostrare che credo nei risultati didattici di una modalità formativa che non si limita ad elencare nozioni ed erudizioni, ma fa toccare con mano il bello e il buono che il “sapere” in senso lato è in grado di creare”.

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