Margherita di Navarra, anche quest’anno clima di festa con l’altare di San Giuseppe

Si rinnova una tradizione molto sentita dalla comunità pioppese. LE FOTO

MONREALE, 19 marzo – In occasione della festività di San Giuseppe, la scuola dell’infanzia della "Margherita di Navarra " di Pioppo ha festeggiato, anche quest’anno, una delle tradizioni sentite della comunità pioppese allestendo nei locali del plesso palazzo Ciolino un suggestivo altare dedicato al Santo.

Anche il plesso di Villaciambra ha allestito un altare con la mensa di San Giuseppe. Un impegno mirato a trasmettere alle nuove generazioni lo spirito religioso e solidale che caratterizza l'evento. L’altare di San Giuseppe “a scuola”, affermano dalla Margherita di Navarra, è ormai diventata una tradizione importante e significativa sul piano didattico e culturale in quanto non è solo un modo per tramandare le tradizioni ai piccoli alunni, finalità rilevante per la formazione della cittadinanza attiva e responsabile, ma anche per rinnovare gesti di solidarietà verso persone meno fortunate e più bisognose. Un’atmosfera gioiosa e festosa ha contraddistinto tutto il periodo del laboratorio di San Giuseppe dove tutti i componenti della scuola dell’infanzia di Pioppo: bambini, docenti e genitori, hanno dato sfogo alla loro tecnica creativa realizzando pannelli scenografici e manufatti secondo il tema scelto: “San Giuseppe protettore delle stagioni della vita. I docenti e i genitori si sono adoperati altresì ad allestire la struttura dell’altare con grande cura dei particolari decorandolo con fiori, piante e lenzuola ricamate.


L’altare di Pioppo ha ricevuto la benedizione di padre Nicola Di Lorenzo. Alla cerimonia erano presenti la dirigente scolastica Patrizia Roccamatisi, gli alunni, i genitori e il personale docente e non docente della scuola. Viva soddisfazione è stata espressa dalla dirigente che ritenendosi entusiasta per l’atmosfera calda e familiare creata, ha sottolineato la valenza educativa dell’evento evidenziando che visitare l’altare non deve essere semplicemente un’ammirazione dell’arte popolare, ma significa soprattutto recuperare il senso della religiosità e dell’amicizia. Ha ringraziato i docenti che ogni anno con grande impegno e sana collaborazione insieme ai genitori realizzano l’altare, sottolineando come la sinergia tra famiglia e scuola emerga sempre più come fattore determinante per il successo formativo e di maturazione degli alunni perché lavorare con i propri figli costituisce un’occasione favorevole per farli crescere come adulti responsabili.
La dirigente ha concluso infine dicendo che in un’epoca in cui consumismo e mass media hanno lasciato poco spazio alla ricerca personale ed alla maturazione del senso critico, uno sguardo al passato ed alle tradizioni da cui discende il nostro presente è sempre un fatto positivo, soprattutto se di questa iniziativa si fa promotrice la scuola ,perché valorizzare le più profonde radici della cultura popolare permette, oltre che di rivivere il passato, di recuperare il senso della religiosità e della coralità, di rinsaldare e riannodare antichi vincoli di amicizia, di parentela, di solidarietà sociale, di collaborazione. I visitatori hanno ricevuto in cambio di un’offerta per la solidarietà un manufatto realizzato durante il laboratorio.

 

 

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