Ecco come potrebbe cambiare la "geografia" delle scuole monrealesi

Se ne saprà di più al termine della conferenza di servizio, in programma domani

MONREALE, 22 novembre – Al momento è solo una bozza. Solo un disegno, per quanto già ben tracciato. Di certo non una mera storia di gossip, che peraltro (lo affermiamo senza timore), abbiamo sempre rifuggito. Molto probabilmente se ne saprà di più domani, al termine della Conferenza di Servizio, convocata con tutti i soggetti interessati all’Ufficio Scolastico della Regione.

A partire dall’anno scolastico prossimo, però, la “geografia” delle scuole monrealesi potrebbe subire dei notevoli cambiamenti. Una sorta di mini-Risiko, effettuato per rendere più stabile il “peso” dei diversi istituti cittadini.
Sulla base delle indicazioni emerse finora, delle quali si è parlato negli ultimi tempi e delle interlocuzioni fra i vari dirigenti scolastici e l’amministrazione comunale, sembra prendere campo l’ipotesi di una clamorosa fusione, peraltro fino a qualche tempo fa auspicato da molti (come aveva riportato Monreale News nell’estate 2017) fra la scuola Pietro Novelli e la “Antonio Veneziano”. Un “matrimonio d’interesse” (reciproco) che avrebbe la duplice funzione di mettere al riparo la “Veneziano” da eventuali cali demografici e conseguente rischio (finora solo teorico) di sottodimensionamento ed, al tempo stesso, di consentire alla “Novelli” di passare da direzione didattica al rango di istituto comprensivo. Sorgerebbe così una sorta di “polo didattico” forte, che reciterebbe un ruolo centrale (anche per questioni “geografiche”) nell’istruzione dell’obbligo della città.


Questo “colosso”, però, potrebbe essere in parte depauperato del plesso “Agnese Borsellino” di Aquino che dalla scuola Veneziano transiterebbe sotto l’egida della scuola Guglielmo, istituto storico, forse quello più antico della città, che, però, negli ultimi anni ha registrato il più evidente calo di iscrizioni, tanto da subire la mannaia del sottodimensionamento, con conseguente reggenza (attualmente nelle mani di Chiara di Prima). Il disegno studiato dall’amministrazione, che – lo ribadiamo – al momento è solo uno schema di progetto, pertanto, restituirebbe una direzione titolare alla scuola di via Benedetto D’Acquisto, venuta meno proprio a causa del suo calo demografico.
Ma la mini rotazione non finisce qui: il plesso di San Martino delle Scale, attualmente dipendente della Guglielmo, verrebbe “dirottato” sulla Margherita di Navarra. L’istituto diretto da Patrizia Roccamatisi, quindi, diverrebbe la “scuola delle frazioni”, dal momento che alla sede centrale di Pioppo aggiunge quella distaccata di Villaciambra e, appunto, con San Martino completerebbe la sua vocazione periferica.


Resterebbe stabile, infine, e temporaneamente esclusa da questo valzer di cambiamenti, la scuola Morvillo, attualmente in reggenza (affidata a Beatrice Moneti), la scuola che negli ultimi anni ha registrato un lieve, ma significativo trend di crescita di iscrizioni.
Tutto questo gioco ad incastro è suscettibile di cambiamenti dell’ultim’ora che potrebbero essere legati a valutazioni non ancora emerse o a esigenze finora non considerate. Lo schema, però, come detto in apertura, pare già ben avviato e domani, al termine dell’incontro, potrebbe vedere la luce.

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