Vogliamo un comune amico, capace di accompagnare nella crescita la comunità

Roberto Gambino

Roberto Gambino si presenta alla cittadinanza: “Al ballottaggio non avremo avversari”

MONREALE, 15 febbraio – La notizia necessitava solo del crisma dell’ufficialità, ma era già ampiamente conosciuta: Roberto Gambino sarà il candidato sindaco alle amministrative del 28 aprile prossimo, alla testa di una coalizione formata (ad oggi) dalla sua “creatura”, il movimento “Il Mosaico” e da Monreale Bene Comune, soggetto politico coordinato dall’avvocato Francesco Macchiarella, cui hanno aderito anche diversi e sostanziosi pezzi del Pd.

Diciamo “ad oggi”, perché, la compagine potrebbe impinguarsi con una terza lista, la cui composizione, però, al momento è ignota. “E la quarta lista si chiama Roberto Gambino – esclama trionfalmente Francesco Troia, neo portavoce del movimento, che ha moderato la serata – e sarà il suo consenso personale”.
Venendo al candidato, una figura che a Monreale, per la sua storia personale e politica non certo ha bisogno di presentazioni, alla terza candidatura a sindaco, dopo quelle del ’99 e del 2004, il suo è stato un discorso articolato, nel corso del quale ha spiegato la nascita e la crescita del movimento, da quel 30 giugno scorso a largo Cutò, fino ad oggi, quando la sua corsa alla Sala Rossa è diventata ufficiale.


“La logica del Mosaico è quella di unire - ha detto Gambino, più volte interrotto dagli applausi durante il suo discorso – mettere assieme energie, competenze. Non sarà facile vincere, il Mosaico è poco incline a prestarsi ai soliti giochi. Il nuovo che avanza? Ma con radici antiche perché non si può improvvisare. Ribadisco che la coalizione non ha una collocazione partitica e non abbiamo i pacchetti di voti, ma con noi c’è la gente: i giovani, le associazione, gli anziani. La politica è l’arte di mettere assieme voci e sensibilità differenti. Quello che vogliamo è che il comune sia un amico, capace di accompagnare nella crescita la comunità, vogliamo anche tirare dentro tutti quelli che hanno competenze e progettualità”.
Gambino, che per hobby è pure un discreto atleta master da mezza maratona, non rinuncia alla metafora sportiva: “Come nella maratona stiamo facendo allenamenti durissimi, ma un passo alla volta costruiremo un comune diverso”.
L’appello ad altre realtà, finora non facenti parte della coalizione, ha poi un nome e un cognome: Massimiliano Lo Biondo. “Non sta bene che Massimiliano stia in un luogo che non sia questo, gli rinnoviamo l’invito a unirsi a noi”. Poi chiude con una previsione: Se andremo al ballottaggio , non avremo avversari. I cittadini di Monreale aspettano questo”.


Per Monreale Bene Comune, è toccato all’avvocato Francesco Macchiarella, portavoce del movimento, spiegare le posizioni del suo gruppo. “Ci siamo incontrati due volte – ha detto Macchiarella – ha abbiamo scelto un percorso nel quale privilegiare idee piuttosto che beghe e alchimie sui nomi. C’è stata una convergenza sul progetto e sul metodo e siamo stati d’accordo pure nello stile: mai una parola fuori luogo, un insulto. Se giovanie meno giovani saranno interessati noi siamo disposti a farli partecipare, anche ai massimi livelli. Se ci credete siate partecipativi. Diciamo no al libro dei sogni e vorrei che i cittadini più coinvolti e per questo lancio l’hastag #innamoratidimonreale, dove l’accento si pone sulla “o”.
Alla presentazione hanno fornito pure il loro contributo il sindacalista Tonino Russo (di Pioppo), i consiglieri comunali Rosanna Giannetto, il giovane Claudio Schiera. Al neo candidato sono arrivati pur ei saluti dell’avvocato Andrea Rizzo e del presidente della Monreale Marathon, Nino Lo Iacono.

 

 

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