''Un fiume in comune'', l’incontro a Monreale sull’Oreto e la sua valle

Presentato il manifesto di intenti alla cittadinanza dal comitato promotore per l’istituzione del contratto di fiume e di costa dell’Oreto

MONREALE, 30 novembre – Si è svolta ieri nell’aula consiliare Biagio Giordano di Monreale la presentazione alla cittadinanza del manifesto di intenti “Un fiume in comune: l’Oreto e la sua valle” dedicato al tema della riqualificazione, del recupero e della salvaguardia paesaggistica e ambientale della valle dell’Oreto promosso in sinergia tra i Comuni di Palermo, Monreale ed Altofonte e dal comitato promotore per la stipula del contratto di fiume e di costa dell’Oreto composto da diverse associazioni della provincia di Palermo.

Dopo i primi incontri del 2002, relativi al progetto per la realizzazione di un parco che mirasse al recupero paesaggistico dell’Oreto, più recentemente si è avuta l’istituzione di un tavolo tecnico tra i Comuni di Palermo, Monreale e Altofonte, la Regione siciliana, l’Università e la Provincia di Palermo sullo stesso versante d’azione. Successivamente alla formalizzazione del protocollo di intesa fra i tre Comuni interessati e gli incontri promossi dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente per la stesura di un documento di intenti, l’intesa è stata finalmente siglata dalle amministrazioni comunali coinvolte. Recentemente un ulteriore passo in avanti è stato compiuto grazie al contributo della campagna del FAI con i “luoghi del cuore” e la conseguente collocazione al secondo posto nel concorso lanciato dal Fondo Ambiente Italiano e l’assegnazione del contributo di 40 mila euro subordinato alla progettazione di riqualificazione dell’area.
L’incontro di Monreale è stato dunque un momento importante di riflessione sul percorso intrapreso ed incentrato sulla presentazione del manifesto di intenti per la rinascita della valle e per l’istituzione del contratto di fiume e di costa dell’Oreto.

All’incontro promosso dal comitato promotore che riunisce diverse associazioni della provincia di Palermo hanno preso parte anche i rappresentanti istituzionali delle amministrazioni comunali coinvolte ed in particolare il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, gli assessori comunali di Altofonte Annalisa Marfia e Patrizia Antibo, l’assessore comunale di Palermo Maria Prestigiacomo, il consigliere comunale di Palermo e presidente della terza commissione consiliare, Paolo Caracausi, i consiglieri comunali di Monreale Francesco La Barbera e Fabrizio Lo Verso.
Dopo il saluto istituzionale del sindaco di Monreale che ha aperto i lavori, la discussione è stata moderata da Rosario Favitta, portavoce del comitato Pioppo Comune, che ha presentato i contenuti fondamentali del manifesto di intenti, ribadendo l’importanza del processo partecipativo messo in atto e le principali problematiche legate all’Oreto e i suoi affluenti come il Sant’Elia, descrivendo il processo che ha visto la collaborazione dal basso di tutti i soggetti civici che hanno voluto promuovere l’importanza della via di rilancio intrapresa con lo scopo di rendere fruibile la vallata dell’Oreto per lo sviluppo economico e turistico nonché la possibilità per i cittadini di riappropriarsi di questa importante risorsa ambientale.
Interessante è stata la partecipazione all’incontro di alcuni studenti dell’istituto di istruzione superiore Einaudi di Palermo che sono intervenuti con la presentazione di un progetto legato al tema della cittadinanza attiva in relazione alla problematica ambientale affrontata.
Il primo contributo previsto a cura di Pietro Ciulla, presidente del WWF Sicilia Nord Occidentale, si è incentrato sul tema della riqualificazione ambientale, puntando l’attenzione sull’aspetto naturale ed il collegamento tra l’Oreto e le realtà ad esso ricollegate e alle problematiche legate all’antropizzazione selvaggia delle sponde e le discariche a cielo aperto presenti lungo il percorso interessato.

A seguire Francesco Liotti, presidente del circolo mesogeo Palermo di Legambiente, ha illustrato i punti salienti del manifesto di intenti, descrivendo i compiti della futura segreteria del contratto di fiume ed il ruolo strategico che riveste il piano d’azione previsto dal contratto per il rilancio del territorio interessato.
Più da vicino la questione della riqualificazione ambientale legata alla parte di territorio coincidente con il territorio di Monreale, ed in particolare di Pioppo, è stata affrontata da Carmelo Nasello che ha sottoposto all’attenzione il problema degli scarichi fognari e dei tentativi che nel corso del tempo sono stati affrontati con i progetti di convogliamento delle acque da Monreale verso il sistema depurativo di Palermo e sui possibili scenari da intraprendere per la risoluzione di questo annoso problema.
La valle dell’Oreto ed il fiume rappresentano infatti un tratto di territorio importante da salvaguardare la cui storia è stata brevemente tracciata dall’esperto Piero Cangemi, mentre sulle caratteristiche ambientali e naturalistiche dell’area si è soffermata Ernesta Morabito, componente del consiglio direttivo della sezione di Palermo dell’associazione Italia nostra. Infine Amelia Cassataro di Idea hub ha illustrato il progetto per il coinvolgimento delle scuole nelle attività di sensibilizzazione sul contratto di fiume.

 

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