Il Comune non paga i buoni pasto, i dipendenti si rivolgono ai commissari liquidatori

L’iniziativa è della Cgil cittadina: “Va affermato un principio sacrosanto”

MONREALE, 11 settembre - Le domande vengono protocollate in questi giorni una dopo l’altra e presto diventeranno tante. Qualcuno dice anche duecento. Sono quelle presentate da altrettanti dipendenti comunali che avanzano dall’amministrazione municipale alcune indennità, tra cui i “buoni pasto” relativi a diversi periodi anche di anni scorsi.

Cifre non trascendentali, per carità, ma magari significative in un bilancio familiare quale quello degli impiegati del comune. Da tempo, ormai, le spettanze sono state certificate, ma ancora il municipio non paga. Ecco perché i dipendenti si sono scocciati e, su indicazione della Cgil cittadina, dopo delle riunioni di contrattazioni decentrata, non andate a buon fine, hanno deciso di rivolgersi ai commissari inviati dalla prefettura dopo la dichiarazione del dissesto finanziario, il cui primo compito, come aveva reso noto Monreale News qualche mese fa, sarà quello di effettuare un censimento per individuare i creditori del Comune, per valutare le loro esigenze e decidere quindi, se e come soddisfarli.
I rappresentanti dell’organismo, componenti della Commissione straordinaria di liquidazione, sono Michela Giusti, da Vincenzo Salvatore Albanese e da Antonino Oddo, che si sono insediati nello scorso mese di luglio. Toccherà a loro, dunque, valutare come venire incontro alle legittime spettanze dei dipendenti.
“Pur trattandosi di cifre non elevate - fa sapere Silvio Russo, segretario cittadino della Cgil FP - va affermato un principio, che è quello della certezza del pagamento delle spettanze. Purtroppo i numerosi tentativi si sono rivelati infruttuosi e quindi abbiamo ritenuto opportuno procedere per questa via”.

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