Vandali in azione, danneggiata la giara in terracotta di piazza Guglielmo

Staccate le dita di “Zi Dima”, senza motivo alcuno

MONREALE, 6 maggio – Difficile trovare una spiegazione ad un gesto vandalico, se non con l’inciviltà, la maleducazione ed il rispetto delle cose altrui pari allo zero. Difficile, se non impossibile, capire perché qualcuno decide di passare il tempo staccando le dita di terracotta al pupazzo che adorna la giara ubicata in piazza Guglielmo.

La giara, probabilmente si ispira alla celebre novella pirandelliana, con Zi Dima protagonista della riparazione di quella di don Lollò. Materia probabilmente lontana anni luce da chi si rende autore di gesti di questo livello.
Facile, a questo punto, pensare a quanta inciviltà ci sia dietro un gesto che può sembrare banale, ma che denota, invece, un livello sociale e culturale da terzo mondo. E così il motto, triste e ripetuto, che sentiamo spesso (da noi non può resistere niente) si rivela veritiero. Colpa, molto probabilmente, dell’azione incivile di ragazzini che imperversano in piazza Guglielmo a tutte le ore del giorno (e spesso, purtroppo, pure della notte), sapendo di godere della più totale impunità che li rende forti e che fa in modo che queste azioni rimangano senza colpevoli, ma con tanato amaro in bocca.

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#1 tonuccio Domenica, 06 Maggio 2018
NESSUN COMMMENTO. GLI ABITANTI DELL'ENTROTERRA DEL CONGO SONO PIU' CIVILI.9
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#2 Giuseppe Li Causi Domenica, 06 Maggio 2018
Un gesto del genere ci lascia sempre con l'amaro in bocca,distrugge re qualcosa di bello e artistico che si trova in un luogo turistico come Monreale è da gesti ignobili.Fra l'altro nell'anno dei 150 dalla nascita del grande drammaturgo siciliano come Luigi Pirandello e ancora piu' grave,fra l'altro questa scena tratta da una delle sue belle novelle siciliane come "La Giara" che i fratelli Taviani hanno voluto raccontare nel film ad episodi del 1984 dal titolo "Kaos" con protagonisti i nostri attori palermitani Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.Spero che l'amministrazio ne comunale rimetta tutto a posto di nuovo nella speranza che non si ripeti piu' una cosa del genere non solo a Monreale ma in tutti i bei posti turistici e culturali del mondo.Distrugge ndo un opera pubblica si distrugge la cultura dei nostri territori.
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