Cade a piazza Inghilleri e si rompe una gamba: oggi ottiene un risarcimento-record da 116 mila euro

L'acvvocato Francesco Pepe

Severa decisione del tribunale civile di Palermo che “ripaga” una donna monrealese

MONREALE, 21 dicembre – Quella scala è dannosa, molto dannosa. Per la salute dei cittadini, ma anche per le casse del Comune. È quella che da piazza Inghilleri conduce a piazza Fedele. Una scala un po’ dissestata sulla quale è facile cadere.

E cadendo arrivano i guai: fratture per chi si imbatte in quegli ruzzoloni, maxi risarcimenti che il Comune è costretto a pagare agli involontari protagonisti.
L’ultimo di questi riguarda M.G. una donna sulla quarantina, che il 3 marzo del 2015 cadde sulla scalinata in questione, rompendosi tibia e perone, che due giorni fa ha ottenuto un maxi risarcimento di 116 mila euro. Brutte notizie, quindi, per le già disastrate casse del comune, che dovranno tirare fuori pure 7.786 euro per le spese legali, al cui pagamento è stato condannato. La sentenza è stata emessa dal giudica Giuseppe Rimi, del tribunale civile di Palermo. La donna era difesa in giudizio dall’avvocato Francesco Pepe (nella foto).


Quel pomeriggio, intorno alle 16, la donna scendeva quelle scale e, pur procedendo ad andatura moderata ad appoggiandosi al corrimano, si produsse in un bruttissimo ruzzolone, “contando” tutti i gradini. La donna fu immediatamente soccorsa dai passanti e fra questi una donna che lavorava nel vicino supermercato, poi il marito, con l’ausilio di un’ambulanza, la accompagnò al Pronto Soccorso dell’ospedale Ingrassia, dove la diagnosi radiologica fu impietosa: rottura di tibia e perone, oltre a diverse contusioni ed abrasioni.
Per quella brutta avventura la donna fu costretta a due mesi di immobilità totale ed altri sei di immobilità parziale, ma soprattutto a riportare danni biologici nella misura del 24%. In sede di giudizio decisiva è stata la testimonianza dell’impiegata che ha affermato di aver visto tutto e soprattutto di come la donna camminasse piano, addirittura reggendosi al passamano. Anche per questo il giudice ha escluso il concorso di colpa. Adesso per il Comune il “danno” è di quasi 124 mila euro, che certamente non allevierà la pesante sua pesante situazione finanziaria.

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#1 Riccardo Girardi Venerdì, 21 Dicembre 2018
Perché non la transenniamo, tanto transenna più transenna meno. Il territorio é pieno di transenne vedi, ed é solo un esempio, il ponte sul torrente S. Elia parzialmente ceduto un anno fa, transennato e mai riparato. Quando poi ci scapperà il morto per un incidente frontale si darà la cola ai conducenti, tanto il comune é a posto: ha messo un cartello che avvisa del pericolo e soltanto dieci giorni fa ha pure messo dei lampeggianti gialli.
Tutto questo degrado avrà mai una fine?
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