Una stele per ricordare i 152 monrealesi caduti nella Grande Guerra

Riceviamo e pubblichiamo...

Gentile Direttore,
come è a tutti noto, domani, 4 novembre ricorre il primo centenario della fine della Grande Guerra e la vittoria dell'Italia sull'Impero Austro-Ungarico e sugli Imperi Centrali. Il 4 novembre 1918 il generale Armando Diaz diramava il famoso bollettino di guerra in cui annunciava la fine delle ostilità e la vittoria dell'esercito italiano sull'esercito austriaco.

La giunta comunale intitola una strada a monsignor Fortunato Cinà

È il tratto che va dalla via Palermo alla Fontana del Drago, luogo delle sue celebri passeggiate

MONREALE, 26 ottobre – Sono ancora in tanti a ricordare quelle sue passeggiate. Quelle camminate lungo la panoramica Rocca Monreale, effettuate con qualsiasi condizioni meteo fino alla curva di San Ciro e ritorno, munito solo, se il caso, di un ombrello come fido compagno. Monsignor Fortunato Cinà, arciprete della cattedrale scomparso nel 2007, da oggi sarà ricordato nella toponomastica cittadina.

Il genio di Antonino Leto, in mostra a Palermo per rinnovarne la memoria

E Monreale che cosa fa, per toglierlo dall’immeritato oblio?

MONREALE, 21 ottobre - La recente apertura della mostra “Antonino Leto Tra l’epopea dei Florio e la luce di Capri” alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo ha portato alla ribalta la figura di un grande pittore siciliano dell’ottocento, troppo spesso trascurata dalla critica ufficiale e dagli storici dell’arte, eccezione fatta per la studiosa Maria Accascina, che già nel 1939 anno di pubblicazione del volume ‘Ottocento Siciliano – Pittura’ edito da “F.lli Palombi, Roma”, comprendendone l’enorme portata della sua pittura, ne evidenziò la grande levatura europea.

Francesco Bosco, un maestro quasi dimenticato

È stato un punto di riferimento per diverse generazioni di artisti. LE FOTO

MONREALE, 9 ottobre – Ricorre oggi l’anniversario della nascita del professor Francesco Paolo Bosco, avvenuta a Monreale nel 1910, pittore, mosaicista, illustratore, che ha insegnato Pittura Decorativa all’Istituto d’Arte di Palermo per più di quarant’anni, fino al 1980.

Quel sacerdote ucciso dalla mafia e dimenticato

L’assassinio di don Gaetano Millunzi

“Tutti ritengono che si tratti di un delitto di mafia: forse, con le sue ricerche storiche miranti a rivendicare diritti sulle sorgenti a favore della Mensa arcivescovile, dava fastidio a qualcuno. Ma sulle motivazioni del delitto ed i suoi colpevoli non è stata fatta, né forse si farà mai, piena luce. Del resto, ai delitti di mafia la popolazione era molto assuefatta”: l’ottimo storico Giuseppe Schirò nel 1978 così scriveva riferendosi all’uccisione del canonico Gaetano Millunzi, annotando inoltre che (anche) a quei tempi la mafia “aveva in Monreale uno dei centri più attivi”. Ed in effetti questo spietato assassinio è rimasto avvolto nel mistero ed è stato quasi del tutto dimenticato, anche da parte della stessa Chiesa monrealese.