Giorno della Memoria, quei tanti Testimoni di Geova dimenticati

In migliaia furono vittime della persecuzione nazista

MONREALE, 26 gennaio – Domani in tutto il mondo si celebrerà il Giorno della Memoria, una data simbolica per ricordare le vittime del nazismo. Il brutale terrore nazista prese di mira milioni di persone a motivo della loro razza, nazionalità o ideologia politica. Ma pochi sanno che tra le vittime dei nazisti ci furono migliaia di testimoni di Geova, che furono perseguitati per la loro fede cristiana.

Palermo, 39 anni fa la mafia uccideva Lia Pipitone

La sua morte fu decretata dal padre Antonino, boss del quartiere Acquasanta. Ad oggi il Viminale nega alla donna lo status di vittima di mafia

PALERMO, 23 settembre – La mafia che non uccide donne e bambini - nonostante il mito granitico costruito ad arte da Cosa Nostra - non è mai esistita. La storia di Rosalia Pipitone ne è una delle tante, tristi prove.

Mafia, 44 anni fa Cosa Nostra uccideva Peppino Impastato

Instancabili le sue lotte contro il potere mafioso, memorabili le trasmissioni satiriche della sua "Radio Aut". Era il 9 maggio 1978

PALERMO, 9 maggio - L’ironia è un’arma potentissima, più di qualunque pistola o fucile carichi e pronti all’uso. Saper ironizzare, saper ridere delle situazioni, anche delle più complesse, ci rende invincibili.

Il capitano Emanuele Basile, una pietra miliare nella storia della nostra città

Domani alle 11 a piazza Canale la commemorazione, a 42 anni dal suo eccidio

MONREALE, 3 maggio – E’ un destino, ormai ultradecennale, quello di legare la ricorrenza della festa più importante della città a quella dell’eccidio più efferato della sua storia recente. Quello del capitano dei carabinieri, Emanuele Basile, comandante della compagnia di Monreale, avvenuto il 4 maggio de 1980.

Letizia Battaglia, una di noi

Palermo piange una grande artista, testimone diretta degli anni più bui della sua storia

PALERMO, 15 aprile – Le sue fotografie, eredità culturale di immenso valore, hanno contribuito a costruire l’indelebile, doloroso immaginario visivo e simbolico di ciò che la mafia è stata nella nostra terra. Grazie ai suoi scatti il mondo intero è venuto a conoscenza dell’odio, del sangue, della crudeltà che per lungo tempo furono pane quotidiano delle strade di Palermo.