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Grazia, Patruzzu Amurusu!

Le preghiere dei Fratelli al SS.Crocifisso

MONREALE, 3 maggio - Fra le antiche tradizioni del nostro paese, forse la più antica, ma certo la più monrealese, è la festa del SS.Crocifisso, venerato e adorato nella pregevole statua lignea ospitata nel Santuario della Collegiata.

Non voglio parlare di tutti i preparativi e le iniziative che precedono e accompagnano la festa: sono cose note e, sinceramente, mi emozionano poco; voglio piuttosto intrattenermi sulla profonda devozione popolare che si respira intorno alla sacra immagine e sulle aspettative di grazie d'ogni sorta che i monrealesi (e non solo) affidano al Signore ed esprimono in vario modo per la circostanza e in generale durante tutto l'anno nel loro rapporto col Crocifisso.

Lasciamo da parte i bellissimi canti plurisecolari che vengono eseguiti nella novena che precede la festa: sono fortissime espressioni di fede, formulate in un italiano nobile e antico sulle note di una musica puramente lirica. È una profonda emozione sentire che tutta la gente presente in chiesa canta con devozione quel linguaggio che non si usa più. Confesso di commuovermi fino alle lacrime quando ascolto quei canti perché hanno il potere di riportarmi all'infanzia e a tutto quello che di magico l'infanzia significa.

Ma la cosa più sconvolgente è la processione fortemente scenografica, movimentata e frequentata da un mare di gente, anche scalza, che prega e porta grossi ceri. I "fratelli" che hanno il compito di "isari a vara" e trasportarla per lunghissime ore per le vie del paese esprimono la loro devozione attraverso strofette dialettali intervallate dalla fortissima invocazione "Grazia, Patruzzu Amurusu, Grazia!"

E ch'è bedda sta jurnata,
Lu Signuri è pi la strata,
'A grazia chi vulemu
addumannamula ca l'avemu.

 

E ch'è bedda sta Santa Cruci
Aruramula tutta 'a na vuci.
Grazia Patruzzu Amurusu!

E ch'è beddu stu Crucifissu
Chi fa grazii sempri spissu.
Grazia Patruzzu Amurusu!

Santissimu Crucifissu,
li vostri grazii su spissu,
prima ca scura 'sta jurnata
vogghiu essiri cunsulata.

Vi salutu sagra Testa,
ch'è di spini 'ncurunata,
Oj ca è la vostra festa
Vaju grirannu pi' la strata.
Grazia Patruzzu Amurusu!

Recimila voti
sia ludatu u Crucifissu
e ludamulu sempri spissu
Lu Santissimu Crucifissu.

Quantu è bedda 'sta jurnata,
Gesu Cristu è 'pi la strata.
Grazia Patruzzu Amurusu!

Chi ssu beddi 'sti quattru ciuri,
Pirdunatinni Signuri
Grazia Patruzzu Amurusu!

Ricordo che quand'ero bambina mia nonna piangeva al passaggio della processione. Mia madre non era da meno e... anch'io mi inserisco nel solco della tradizione...

 

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