Don Luigi Sturzo, una delle figure più significative del '900 politico italiano

fumetto di Stefano Gorgone

Carissimo direttore,
finalmente anche a Monreale, nei locali del Palazzo Arcivescovile e con il Patrocinio del Comune, avrà luogo un convegno per riscoprire le ragioni dell’attualità del pensiero politico di don Luigi Sturzo, una delle figure più significative del novecento politico italiano.

L’occasione è data dal centenario dell’ “Appello ai liberi e forti”, lanciato dal sacerdote calatino a Roma nel 1919 e rivolto a tutti gli uomini moralmente liberi e disposti a sostenere un nuovo progetto politico e sociale per l’Italia .
Anche se tanto tempo è passato e la società appare sempre più frammentata e plurale, anche se molte situazioni sono inevitabilmente mutate, rileggere l’Appello, a cento anni dalla sua stesura, può costituire uno stimolo ed offrire una fonte di ispirazione per il nostro tempo, proprio perché i suoi richiami morali appaiono estremamente attuali. Recentemente il cardinale Bassetti ha dichiarato che “è venuto il momento di interrogarci se siamo davvero eredi della nobile tradizione del cattolicesimo democratico o se ci limitiamo soltanto a custodirla”.


L’obiettivo è contribuire a formare uomini e donne capaci di affrontare le sfide del territorio, da cittadini attivi. Non può essere nascosta la speranza che siano soprattutto i giovani , sull’esempio di quanto sta avvenendo in numerose piazze d’Italia, ad avvertire il bisogno di partecipare per ritrovare la passione per la buona politica e per il bene comune, giovani dotati di una forte carica ideale e morale, oltre che di una seria formazione professionale.
Il nostro Arcivescovo, Monsignor Michele Pennisi, già impegnato pastoralmente nella stessa diocesi di Sturzo e profondo conoscitore del suo pensiero , relazionerà sabato mattina sul tema: “La politica come atto d’amore in Luigi Sturzo”.
Infatti dopo avere visto, da giovane prete, l’estrema povertà presente nei quartieri popolari romani, don Sturzo decise di “ uscire dalla sacrestia “ per essere il più vicino possibile alla realtà vissuta, per incontrare la gente proprio nei luoghi della sofferenza e del dolore. All’impegno religioso, teologico e filosofico decise di affiancare quello sociale e politico. Per Sturzo, dunque, la politica fu un dovere morale, un atto d’amore.
Il professor Eugenio Guccione, autore di numerose ricerche e di una preziosa biografia sul prete calatino, relazionerà sul tema : “ Il progetto sturziano di municipio. La politica come servizio.”
E’ vero , infatti che don Sturzo, per ben 15 anni prosindaco di Caltagirone ed anche consigliere provinciale, diede prova di grande capacità amministrativa . Egli pretendeva nel politico competenza e moralità perché –diceva- “ il dilettantismo e il superficialismo ci ammazzano.”
L’incontro sarà coordinato dall’onorevole Vittorino La Placa, noto esponente del cattolicesimo democratico odierno.

 

 

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