Cosa ne penserebbe Sciascia della raccolta differenziata a Monreale

fumetto di Salvino Caputo

Se fosse ancora vivo il mio infinito e sublime maestro Leonardo Sciascia e mi ritrovassi in sua compagnia a Monreale presso il Bar Mirto, amerei intervistarlo sulla "Raccolta Differenziata in Sicilia ed a Monreale”. Amavo intrattenermi con il mio maestro presso il mitico bar di Giovanni Mirto in piazza Vittorio Emanuele. Leonardo era goloso della straordinaria granita del Bar Mirto.

Giovanni Mirto era geloso della presenza del mio maestro e lo riempiva di coccole, allontanando dal nostro tavolo tutti i cittadini monrealesi che chiedevano l’autografo a Nanà. Giovanni Mirto tuonava serio “Circolare e non fracassate gli attributi al maestro”. Leonardo non condivideva zio Giovanni, ma lo lasciava fare. Penso e credo di decodificare il pensiero del mio maestro sulla raccolta differenziata a Monreale, mi risponderebbe: Figlio mio, questa nostra isola è un grande mare color marsala, è la Metafora del pianeta terra, è gattopardismo estremo che spedisce la nostra frutta al macero e tu mi chiedi il mio punto di vista sulla raccolta differenziata; figlio mio, è una questione di civiltà e di cultura. I Siciliani sono radicalizzati nella loro anarchia, nelle loro abitudini ancestrali; guai ai politici che vorranno cambiarli! I Siciliani amano il Caos che ha originato il nostro universo. Dal caos alla differenziata c’è il passaggio a livello della grande frittata. Sicuramente i Monrealesi non erano pronti a questo impatto di estrema civiltà con la raccolta differenziata. Bisognava educarli con una campagna promozionale di sana informazione dettagliata ad hoc. La Politica improvvisa e pretende l’acculturazione di un popolo dall’oggi al domani! In un tessuto territoriale cittadino di storico degrado urbano e decoro negli ultimi 40 anni, bisognava procedere gradualmente, scalino dopo scalino, per spiegare alla gente l’orizzonte di una nuova civiltà legata al tema politico della differenziata.

Non mi sento di penalizzare la classe politica monrealese perché “U pisci feti sempre ra testa” , dal governo Crocetta fino a Musumeci si è operata un’improvvisazione sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Volo via dalle vecchie ATO che hanno creato il vero caos citato da Sciascia. In ogni caso, sono fermamente convinto che non è mai troppo tardi per cercare di portare in porto un nuovo processo di civiltà ambientale ed ecologica. Mi auguro che i miei concittadini monrealesi siano sensibili al fenomeno e gradino dopo gradino potremo realizzare una svolta di civiltà in una città in ginocchio, disperata, senza risorse, in dissesto finanziario, zeppa di disoccupati, povera, senza prospettive di futuro e mi fermo. Conosco bene il popolo monrealese, conosco a memoria il ceto politico, ed io essendo figlio del popolo, tifo per la mia gente. Fatemi sognare, sperare e credere ad un futuro migliore. Ci assista la Divina Provvidenza ed una nuova generazione di politici che avranno veramente a cuore il nostro infinito bene comune.
DALLA MIA INTERVISTA A LEONARDO SCIASCIA SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA A MONREALE COPYRIGHT © BY SALVINO CAPUTO

 

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