La raccolta differenziata e il modello londinese

fumetto di Salvino Caputo

Ho voluto sfidare il mio senso critico di polemista e scrittore, misurandomi su un tema esplosivo in Italia e in Europa, ovvero “la raccolta differenziata”. Cercherò di moderare i toni introspettivi della mia riflessione senza scatenare polemiche o piccoli punti di vista individuali nell’infinita variazione totale della nuova scienza denominata “Raccolta Differenziata”.

In molte circoscrizioni di Londra, gli utenti gettano la loro RD in un unico cassonetto dove tutti i materiali riciclabili si trovano di fatto mischiati e indifferenziati. Ciò è possibile per il fatto che i Concili delle circoscrizioni hanno sottoscritto un contratto con un impianto di separazione che paga le amministrazioni sulla base della quantità di materiale conferito all’impianto. In sintesi, grazie a questo contratto, le amministrazioni locali e periferiche battono cassa. In sintesi, regna sovrana la distanza dai cassonetti. Gli impianti della RD lavorano 24 ore su 24 ed ogni 8 ore c’è il ricambio del personale, costituito da 100 dipendenti. I processi di separazione manuale e meccanica permettono di separare i rifiuti generici, privi a monte della frazione umida e di massimizzare il riciclo.

In Sicilia, le discariche di Bellolampo e Motta Sant’Anastasia hanno prodotto solo inquinamento delle falde acquifere. A Londra, il processo di separazione dei rifiuti è tutto automatizzato. Nella Regione Sicilia, il governatore Musumeci ha imposto a tutti i sindaci siciliani di rimuovere tutti i cassonetti esistenti nei nostri comuni, pena la denunzia alla Corte dei Conti per danno erariale vs i Sindaci Siciliani. Matteo Salvini, ministro degli Interni, chiude i porti del mediterraneo agli immigrati e il presidente Musumeci si libera dei cassonetti di tutti i comuni siciliani. Mi hanno riferito che Musumeci soffre della cassonettopatia. Non ho voluto estendere le mie riflessioni sulle alternative alla RD a partire dagli inceneritori e gli impianti di pirolisi. Sono argomenti tecnici che andrebbero scandagliati attraverso serie indagini scientifiche e falsificazioni super partes lobbiste.
In sintesi la RD arranca e mette in ginocchio i cittadini, mettendoli l’un contro l’altro armati. Denunziare il vicino di casa, fotografarlo ed inviare un whatsapp al Comune di riferimento è l’eterna logica del “Divide et Impera” di Giulio Cesare Imperatore per scatenare solo disperazione, risentimenti personali, mero qualunquismo tra i cittadini di una “Polis” all’osso ed alla frutta.
La Sicilia ha 390 comuni che stanno collassando sulla RD. Di tanto in tanto, occorrerebbe emulare gli inglesi e la “Perfida Albione”. Sono maestri autentici, anche se hanno perso il mondiale di Russia 2018.

 

Commenti  

#1 Nino 2018-07-13 12:35
Condivido appieno quanto descritto nell'articolo.
Perchè da noi non c'è la volontà di farlo?
L'immondizia genera soldi. Chi ne ha i profitti?
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#2 Nononanis 2018-07-16 07:39
L immondizia genera costi e L uno mi modo di sconfiggere chi lucra è partire a razzo con la differenziata, site indietro 4o anni e continuate a cercare i colpevoli, colpevole è la vs gente che avete mandato a governarvi, che vi ha lasciato indietro senza informarvi ,facendovi spendere tanti soldi per smaltire un sacchetto, facendo accordi con chi di immondizia c’è magna
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