Giuseppe Romanotto - Orizzontale 2019

La favola della gatta Miagola

La Storia sarà sempre maestra di vita, se saprà veicolare un messaggio semplice ed elementare: Nati non fummo a viver come bruti, ma per seguire virtù e conoscenza

Tenterò, cari genitori e bambini, di raccontarvi la favola della “Gatta Miagola” poverina e malandrina. La gatta “Miagola” era una gatta eternamente innamorata dei mici gattoni adulti, proiettati sempre alla ricerca di un veloce accoppiamento con una gattina innamorata e randagia.

Cari bambini, la mia favola è una metafora che rispecchia fedelmente l’andazzo generale della nostra società, della politica e del paradosso globale, legato agli accoppiamenti tra micioni furbastri e gattine eternamente innamorate, allo sbando. La gatta “Miagola” è una gatta malandrina ed anarchica che vuole godersi l’attimo, il sublime momento d’amore con i micioni della sua etnia genetica; genererà 2000 gattini o gattine, li accudirà nelle prime giornate della loro vita e poi li consegnerà all’appuntamento duro con la nostra vita senza frontiere e privilegi. Conosco tantissime gatte “Miagola” del vecchio benedica, vuoi che le cito e te le dica? Non serve rivangare il passato né i micioni, in cerca di gattine sprovvedute ed anarchiche.

La Storia sarà sempre maestra di vita, se saprà veicolare un messaggio semplice ed elementare: Nati non fummo a vivere come bruti, ma per seguire virtù e conoscenza! L’Amore, l’accoppiamento, le passioni, non potranno mai superare la soglia-limite della nostra natura umana o animale. A ogni giornata noi dobbiamo sforzarci di dare un ordine, come se essa chiudesse la serie e segnasse il compimento della nostra esistenza. Malgrado la temperanza, il giusto equilibrio, la sapienza, la cultura, non potranno mai estirpare le istintive e naturali inclinazioni individuali, sono profondamente convinto che una sana ed ottimale educazione familiare, un’evoluzione progressiva, genetica delle variopinte razze cosmiche, potranno , malgrado la natura cercherà sempre di prorompere e vincere con la sua forza istintiva, garantire un nuovo traguardo nell’evoluzione della specie e della catena biologica. C’è bisogno di “Rossore” nel nostri volti, di sana moderazione, di rispetto, di onestà, di amore spirituale, di empatia, tolleranza e pace.

I grandi attori di tutti i tempi, hanno riprodotto con parole e gesti adeguati i vari sentimenti umani, come il timore, la tristezza, l’arroganza, la volgarità, l’ipocrisia, il doppio-gioco, l’ambiguità, ma nessun grande attore, nel vano tentativo d’imitare la verecondia, ha saputo mai provocare il rossore nel volto degli spettatori. In effetti, il rossore non può essere dominato né provocato per induzione, ma può albergare nei volti di donne e uomini che adorano il sacro piacere dell’onestà.
COPYRIGHT©BY SALVINO CAPUTO