37 anni fa l’eccidio, oggi il ricordo: Monreale non dimentica il capitano Mario D’Aleo

Con lui, nella strage di via Scobar, caddero l’appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici. LE FOTO

MONREALE, 13 giugno – Benché i toni siano stati un po’ più dimessi, a causa della necessità di evitare assembramenti, Monreale, così come ogni anno, ha ricordato il capitano Mario D’Aleo, l’appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici, uccisi il 13 giugno 1983, in quella che è passata tristemente alla storia come la “Strage di via Scobar”, nel giorno del 37° anniversario del loro sacrificio.

In quella occasione l’ufficiale, allora comandante della Compagnia dei carabinieri di Monreale, assieme ai suoi colleghi, fu ucciso dalla mafia, che, così come al suo predecessore, il capitano Emanuele Basile ucciso tre anni prima, non perdonava l’impegno nelle indagini per smantellare i traffici illeciti di Cosa Nostra.
Oggi, a piazza Canale, dove il Comune da qualche anno ha posto una lapide a perenne memoria, presenti alcuni familiari delle vittime, si è svolta una breve cerimonia, alla presenza, tra gli altri, del generale di divisione, Giovanni Cataldo, comandante della Legione carabinieri Sicilia, del generale di brigata, Arturo Guarino, comandante Provinciale, del sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, accompagnato da diversi componenti della sua giunta e dell’arcivescovo di Monreale, Michele Pennisi, che recitato una breve preghiera nel ricordo del capitano D’Aleo e dei suoi due colleghi. Da sottolineare pure, pur senza assembramenti, una significativa presenza di cittadini, per i quali, evidentemente e fortunatamente, il ricordo dell’ufficiale è ancora vivo.

 

 

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