''Itaca e dintorni'', presentata ieri l’ultima fatica filosofica di Maria Rita Fedele

L’appuntamento si è tenuto in una gremita Sala delle Capriate e palazzo Steri. LE FOTO

PALERMO, 1 dicembre – Un grande successo, ieri, la presentazione del libro di Maria Rita Fedele nella splendida e gremita Sala delle Capriate di Palazzo Steri, un tempo luogo di violenza e morte, oggi sede del Rettorato dell' Università degli Studi di Palermo e centro accademico di cultura e polo di riferimento e di aggregazione.

Proprio la violenza fisica e culturale sulle donne è il tema centrale del volume di Maria Rita Fedele, edito nel mese di settembre scorso dalla casa editrice Mimesis, nella collana " Babel, le parole della filosofia”. Presenti i docenti del dipartimento di Scienze Umanistiche dell' Università degli Studi di Palermo, i dottoranti di ricerca del Corso triennale " Studi letterari, filologico-linguistici, storico-filosofici, i docenti dei licei monrealesi e palermitani, le dirigenti scolastiche di Monreale, Beatrice Moneti, Patrizia Roccamatisi, Francesca Giammona, i sacerdoti don Innocenzo Bellante, don Sebastiano Gaglio e don Nicola Gaglio, tanti studenti universitari e le due classi V A e V B del liceo scientifico di Monreale, accompagnati dai docenti Spinnato e Norcia. Infine tanti amici e amiche dell'autrice del libro. Hanno porto i saluti il sindaco del Comune di Monreale, Alberto Arcidiacono, che si è congratulato con Maria Rita Fedele per il suo impegno civile e culturale profuso in questi anni nella cittadina normanna, anche a nome del presidente del Consiglio Comunale Marco Intravaia. Presente in sala, il professore Andrea Le Moli, in rappresentanza del Rettore Fabrizio Micari e della direttrice del Dipartimento di Scienze Umanistiche Francesca Piazza.

Ha relazionato Maria Teresa Russo, docente di Filosofia morale dell'Università degli Studi di RomaTre, del dipartimento di Scienze della Formazione, che ha rilevato come nel libro di Maria Rita Fedele fossero presenti tre fili conduttori nella ricostruzione dell'immaginario simbolico del femminile: la nascita, il corpo e la parola.
Maria Rita Fedele presenta nel libro quelle figurazioni femminili come Tacita Muta, Diotima, Fenarete, Aspasia che sono sapienti, ma silenti perché non hanno accesso alla parola. Suggestivi e ricchi di emozioni gli intermezzi musicali dei musicisti del Conservatorio “Scarlatti” di Palermo, Ester Correnti e Paola Imperio al violino, Alessio Corrao alla Viola, Costanza Giacchino al violoncello, la canzone a cappella di Silvia Puglisi, le recitazioni poetiche sul mito delle Sirene della professoressa Lo Presti, esperta di Pari Opportunità del Ministero dell’Istruzione e docente di italiano e latino dello stesso.
Apprezzatissime le immagini delle opere pittoriche di Ilaria Caputo, che intanto, scorrendo sullo schermo, presentavano suggestive figurazioni mitologiche del femminile in una cornice colorata dall'intreccio delle tecniche espressive dell'artista e dal variare dei colori e delle forme.
Precisi e articolati infine gli interventi tecnici dei docenti universitari Franco Giorgianni, Lorenzo Palumbo e Valeria Andò, curatrice quest'ultima della prefazione del libro Itaca e Dintorni.
Non potevano mancare infine i commossi ringraziamenti che l'autrice del libro, conosciuta anche come Mirella, ha rivolto alla sua famiglia, in particolare al marito Mimmo, ai figli Mauro e Alberto, dedicando "Itaca e dintorni" alla madre e alla figlia con queste profonde parole:"A mia madre e a mia figlia, alla nostra condivisa genealogia femminile, nello sguardo prospettico dei loro occhi vedo cose meravigliose, segno di una ineliminabile e preziosa differenza".

 

 

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