Incendio di Monte Caputo, una famiglia senza casa: parte la gara di solidarietà

Arcidiacono e Intravaia coordinano un “gruppo di solidarietà”. Attivi due punti di raccolta indumenti

MONREALE, 3 agosto – La notizia è uscita attraverso i social, sul profilo della pagina “Monreale, come la vorresti” ed è di quelle che assomigliano tanto ad un pugno allo stomaco: una famiglia ha perso molto di ciò che aveva e adesso non sa nemmeno dove andare a dormire.

Fra i tanti danni che ha prodotto l’inferno di stanotte sul monte Caputo ce n’è uno in particolare che fa più male degli altri ed ha fortemente scosso tutta la comunità monrealese. Le fiamme hanno distrutto un piano intero della casa della famiglia Gerardi-Macaluso. Una coppia di persone anziane, che abitavano in via Regione Siciliana, 84. Proprio nella zona dove è divampato l’incendio. Le fiamme, come testimoniano le nostre foto, hanno aggredito il tetto dell’abitazione, divorando il piano superiore (quello sottostante fortunatamente è stato risparmiato grazie all’intervento eroico dei Vigili del Fuoco).
Un disastro, quindi, per la famiglia, che adesso ha dovuto abbandonare l’abitazione, a seguito della inevitabile ordinanza di sgombero emessa dal sindaco Alberto Arcidiacono. Dove andrà a trovare ricovero questa coppia? Non si sa se potrà essere ospitata da un fratello che abita lì vicino, considerato che la zona è interessata da un pericolo frana e che quindi, soltanto dopo che questo sarà escluso, potrà eventualmente disporre dalla casa. L’abitazione in questione, frattanto, dovrà subire le prove di carico, per capire come eventualmente si potrà intervenire.
A venire incontro alla famiglia dovrebbe arrivare un “gruppo di solidarietà” fatto da imprenditori locali che metterebbero a disposizione le loro maestranze per la ricostruzione di ciò che è andato distrutto. Il gruppo è coordinato dal sindaco Alberto Arcidiacono e dal presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia che sono stati parte attiva. “Ho raccolto la volontà di alcuni imprenditori di partecipare alla ricostruzione – afferma il sindaco su Facebook – Una volta possiamo stare tutti dalla stessa parte”.


Frattanto è partita la gara di solidarietà per aiutare questa famiglia. A coordinare gli interventi è il genero dei signori Gerardo-Macaluso, Salvatore Cangemi, che oggi, dopo cha la notizia si è diffusa sui social, ha ricevuto centinaia di telefonate. C’era chi offriva mobili, chi oggetti. “Ringrazio tutti per la solidarietà – ha detto a Monreale News – ma se non c’è una casa nella quale vivere tutto questo almeno per il momento non servirà. In questo momento abbiamo necessità di un aiuto economico”. Utilizzabile, senza necessità di dover aprire un conto corrente dedicato, per velocizzare le operazioni, quello dello stesso Cangemi, che reca il seguente codice Iban: IT71Z0760105138279076879079 (Poste Pay).
Ciò che inoltre potrà servire sono gli indumenti, considerato che tanti di proprietà della famiglia sono andati distrutti. A questo proposito hanno manifestato la loro disponibilità a fungere da punto di raccolta Maria Sapienza dello storico negozio “Martinelli” di via Roma e Filippo Basile del “Centro Surgelati” di Maria Camiolo, di via della Repubblica, 21.

 

 

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