Degrado e spopolamento al Villaggio Montano, un tempo la “Svizzera di Sicilia”

Caputo: “Occorrono interventi urgenti per rilanciarne l’economia”

MONREALE, 3 febbraio –Quella che un tempo con orgoglio era chiamata la Svizzera di Sicilia oggi e rappresentata da ville chiuse o in abbandono, strade dissestate, alberi pericolanti, impianti di illuminazione spentI da anni, erbacce ovunque e attività commerciali chiuse. Lo afferma in una nota Salvino Caputo, che punta l’indice contro quello che ritiene uno stato di abbandono della borgata addebitabile all’amministrazione comunale.

“Oggi il Villaggio Montano nella frazione di San Martino delle Scale, un tempo luogo di residenza o di villeggiatura, meta scelta da notabili, imprenditori e esponenti politici con storiche attività ristoratrice ed alberghiere, è un insieme di ville chiuse, e esempio di degrado e di abbandono. È evidente che l’abbandono di questo territorio dal punto di vista turistico, residenziale e commerciale coinvolge tutto un territorio che vive un momento di crisi demografica e commerciale proprio per la diminuzione dei residenti. Basta pensare che molte ville sono state messe in vendita proprio per le condizioni di invivibilità e pericolo del territorio. La sera infatti la mancanza del sistema di illuminazione rende impossibile in termini di sicurezza vivere al villaggio montano. Le strade sono intransitabili e i timori per furti o aggressioni sono attuali. Nonostante il territorio di San Martino si presti naturalmente ad un rilancio turistico ed economico legato alle bellezze del territorio.


Ho incontrato - ha continuato Caputo - gli operatori commerciali che denunciano un grave momento di crisi legato allo spopolamento del territorio. Sono necessari interventi di riqualificazione del territorio che possiede enormi potenzialità come il verde circostante, l’Abbazia, il Castellaccio e una natura ricca di percorsi. Se non si interviene in tempo San Martino rischia di desertificarsi”.

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