
Presunte tumulazioni irregolari al cimitero: il 10 marzo l’udienza preliminare
La vicenda vede indagati a vario titolo 27 soggetti, molti dei quali monrealesi
PALERMO, 1 febbraio – Si terrà il prossimo 10 marzo, alle 9,30, nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone l’udienza preliminare che vede coinvolti ben 27 soggetti, indagati a vario titolo per la vicenda delle presunte sepolture irregolari al cimitero monumentale di Monreale.
A fissare la data e l’orario dell’udienza l’ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari nella persona del giudice Claudia Rosini, dopo la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pm Giorgia Spiri del pool Pubblica amministrazione, coordinato dall’aggiunto Sergio Demontis.
Nello scorso mese di settembre i 27 avevano ricevuto la comunicazione di chiusura indagini. Se processati, dovranno rispondere, a vario titolo, di falso materiale e ideologico, falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un servizio pubblico, truffa, abuso d’ufficio, corruzione. Qualcuno degli indagati, successivamente, potrebbe scegliere la formula del rito abbreviato. Procedura che accelera i tempi e gatantisce al tempo stesso una decurtazione significativa in caso di condanna.
In pratica al cimitero di Monreale, secondo quanto sostiene la Procura, sarebbero avvenute decine di tumulazioni non autorizzate, frutto – presunto – di accordi tra pubblici ufficiali e impresari delle agenzie funebri. Accordi che avrebbero portato dei benefici ai soggetti in questione.
Nell’elenco ci sono: Giuseppe Venturella, 56 anni di Monreale; Ernesto D’Agostino, 61 anni di Palermo; Giovanni Ruggieri, 64 anni di Palermo; Luigi Teodosio, 64 anni di Monreale; Pietro Basile, 52 anni di Monreale; Salvatore Ganci, 51 anni di Monreale; Francesco Paolo Sutera, 60 anni di Altofonte; Salvatore Marchese, 47 anni di Monreale; Salvatore Ciofalo, 64 anni di Santo Stefano di Camastra; Vincenzo Nicolosi, 37 anni di Monreale; Mariano Russo, 78 anni di Monreale; Francesca Lo Piccolo, di 84 anni; Antonio Prestidonato, di 43 anni; Giuseppe Maniscalco, 63 anni di Monreale; Antonino La Mantia, 50 anni di Monreale; Giorgio Rincione, 62 anni di Monreale; Bernardo Marcimino, 62 anni di Monreale; Francesco Sciortino, 66 anni di Palermo; Antonino Di Cristofalo, 57 anni di Monreale; Maurizio Busacca, 62 anni di Palermo; Rosalia La Parola, di 60 anni; Gaetano Lo Monaco, 52 anni di Palermo; Massimo Alongi, 48 anni di Monreale; Francesco Rincione, 56 anni di Monreale; Marco Davì, 46 anni di Monreale; Maria Pia Cappello, 63 anni di Monreale; Salvatore Palazzo, 62 anni Monreale.
Secondo la Procura il meccanismo avrebbe consentito di trovare posto per i deceduti “nonostante l’autorizzazione fosse stata negata dal Servizio cimitero del Comune”. In questo modo l’amministrazione comunale sarebbe stata tenuta all’oscuro e i sodali si sarebbero procurati “un ingiusto profitto, in danno della stessa, proprietaria del cimitero e titolare dei diritti di concessione e gestione dello stesso, corrispondente all’omesso pagamento delle tariffe per la tumulazione (pari a 100 euro) e diritti di segreteria (pari a 50 euro)”.
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