Frozen (2010)

Il filone dei film catastrofici è in pratica uno dei più longevi, ricchi e fortunati della storia del cinema. Le ragioni sono semplici quanto lampanti: la palpitazione e la situazione off limit tengono incollati gli spettatori trasversalmente rispetto a estrazione culturale e aspettative. Ovviamente quando la ricerca dell'effetto prevarica sulla cura per la narrazione o, peggio, sulla qualità dell'interpretazione, tutti i colpi di scena del mondo non bastano per decretare la buona riuscita dell'opera. Fortunatamente, con questo Frozen, siamo in presenza di un film ben confezionato che non vi deluderà.

Una divertente giornata di sci si trasforma in un incubo per tre giovani snowboarders - Emma (Parker O'Neil), Shawn (Joe Lynch) e Kevin (Dan Walker) - quando restano bloccati sulla seggiovia prima della loro ultima discesa. Dopo che le luci dell'impianto sciisctico vengono spente, i tre realizzano con orrore di essere stati abbandonati sospesi nel vuoto senza alcuna possibilità di scendere. Con il resort chiuso fino al successivo weekend e lo spettro dell'ipotermia, il trio ricorre a misure disperate.

Si daranno così da fare per uscire dalla tremenda situazione. Quale strada scegliere? Tentare il salto o provare un'ardita arrampicata attraverso i cavi sospesi a svariati metri d'altezza? La notte arriva in fretta con il conseguente drastico abbassamento della temperatura, ma i tre scopriranno ben presto, con orrore, di non essere soli.

Il giovane regista Adam Green punta su due elementi assolutamente funzionali alla riuscita di un film: un plot che facilita l'identificazione drammatica e il dosaggio progressivo del pathos, che in questo caso sconfina nel puro orrore. La piattezza dei personaggi, interpretati da attori non di primo livello, diviene addirittura funzionale all'operazione. Ci si scorda presto infatti che di attori si tratta e si tende a considerarli i classici ragazzi della porta accanto; quelli di cui si legge qualcosa tra le pagine di cronaca nera di un quotidiano; quelli che "oh mio Dio erano solo dei ragazzi!". Ecco spiegato il perchè Frozen funziona e spaventa maledettamente. Green ha anche il merito di optare per una regia priva di fronzoli o di trovate da videoclip. Di scegliere un "linguaggio" quasi anonimo, come se anche la sua macchina da presa fosse rimasta esposta alle sferzate congelanti della bufera insieme ai suoi personaggi. Tornando al discorso del soggetto da "cronaca nera", direi che il film ha il suo punto di forza nel sapere descrivere i retroscena di un'agghiacciante notizia da TG.

Imbevuti come siamo di disgrazie e fatti di sangue, siamo ormai portati a ricostruirci gli ultimi momenti dei malcapitati o addirittura l'intera vicenda che li ha condotti alla fine. Facendo leva su tutto ciò, Frozen si nutre di questo inconscio collettivo, esponendo i fatti in un crescendo di tensione che diviene in alcuni momenti davvero insopportabile, ma in fin dei conti perversamente "piacevole" per le ragioni già esposte. Tra queste pagine abbiamo di recente parlato di un altro film drammatico incentrato sugli ultimi momenti di vita di un malcapitato; sto parlando ovviamente di Buried; ma a differenza del film di Rodrigo Cortés che sceglie la "chiusura" degli spazi vitali per innescare i meccanismi di identificazione/terrore, qui l'operazione è ancora più spiazzante e, è proprio il caso di dirlo, "raggelante": quanti di noi hanno attraversato un tratto innevato a bordo di una seggiovia a decine di metri di altezza? Il partire cioè da una situazione di estrema normalità è il punto di forza del film. Ciò che non ti schioda da quella poltrona raggelandoti il sangue nelle vene.

GIUDIZIO: 7,5/10

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Trailer

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Scheda del film:
Titolo originale: Frozen
Lingua originale: inglese
Paese: Stati Uniti
Anno: 2010
Durata: 94 min/colore
Genere: thriller, horror, drammatico
Regia: Adam Green
Sceneggiatura: Adam Green
Produttore: Peter Block, Cory Neal
Produttore esecutivo: Tim Williams, John Penotti, Michael Hogan
Casa di produzione: A Bigger Boat, ArieScope Pictures
Distribuzione (Italia): M2 Pictures
Fotografia: Will Barratt
Montaggio: Ed Marx
Effetti speciali: ACME Cinema Effects
Musiche: Andy Garfield
Scenografia: Bryan A. McBrien
Costumi: Barbara J. Nelson

Interpreti e Personaggi:
Emma Bell: Parker O'Neil
Shawn Ashmore: Joe Lynch
Kevin Zegers: Dan Walker
Ed Ackerman: Jason
Rileah Vanderbilt: Shannon

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