Aumenti medi dell'80% per le rette degli asili nido comunali

Il sindaco Di Matteo: "Abbiamo applicato la legge"

MONREALE, 5 settembre – Subiranno un aumento medio dell’80% le tariffe degli asili nido comunali. Con la delibera 193 del 5 agosto scorso, il Comune ha deciso di applicare i rincari, che varieranno a seconda del livello Isee.

Non una bella notizia, purtroppo, per quei genitori che dovranno portare i loro bambini, divisi come sempre nelle tre categorie lattanti, semidivezzi e divezzi al plesso “Venero” o a quello “Carrubbella”. In pratica si passerà, dati alla mano, da un aumento che oscilla intorno al 60% per chi ha tre figli a carico, per arrivare a circa il 100% per chi ha un figlio solo. Sulla retta, poiché quest’anno il calcolo non viene più effettuato sulla base dell’ammontare del Cud, ma del livello Isee, conterà pure un’eventuale immobile di proprietà.

Sulla questione fa sentire la sua voce il consigliere comunale Giuseppe Di Verde (Pd). «L'amministrazione   - scrive Di Verde in una nota - continua a tartassare i cittadini mettendo in atto aumenti sconsiderati in tutti i settori. Il sociale è senza dubbio il più tartassato con considerevoli tagli: dall'abbonamento dei pendolari della scuola dell'obbligo, al contributo di assistenza economica per il quale non è stato emanato nessun bando dal 2009 ad oggi, all'aumento delle rette dell'asilo nido. Quest'ultimo ha causato confusione nelle famiglie che nello scorso luglio avevano ricevuto un modulo di prescrizione con una retta da pagare molto inferiore rispetto a quelle che dovrebbero attualmente sborsare.  Trovo inconcepibile che alcune decine di famiglie abbiano trovato questa sgradita sorpresa a ridosso dell'inizio dell'anno scolastico e chiedo all'amministrazione il ritiro immediato della determina in questione».

«Abbiamo applicato gli aumenti previsti dalla legge – replica il sindaco Filippo Di Matteo – Sulla questione, forse volutamente, si è creata una gran confusione. Noi ci siamo limitati ad innalzare le tariffe secondo le nuove disposizioni legislative».

Frattanto, procedono i lavori di ristrutturazione del plesso “Venero”, meglio conosciuto come la “maternità”. «Entro i primi di ottobre – fa sapere Di Matteo – i locali saranno pronti e quindi entro la metà di ottobre i bambini potranno riprendere a frequentare il plesso».

 

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