A scuola di restauro del libro antico, tante le cose imparate

Parla un'alunna della Morvillo dopo l’importante appuntamento culturale organizzato dall’associazione “Mons Realis”

MONREALE, 21 ottobre – Venerdì 18 ottobre, con la mia classe, guidati dalla maestra Giusy, ci siamo recati in piazza presso il complesso monumentale “Guglielmo II” per seguire un laboratorio di restauro dei libri antichi, libri risalenti a tanti secoli fa.

Daniela, la signora che spiegava, ci ha detto che la carta di questi libri era fabbricata con degli stracci che hanno reso le pagine molto più resistenti rispetto a quelle che adesso troviamo nei nostri libri. Ci ha mostrato tutti i danni che subiscono i libri antichi soprattutto a causa di un insetto, l’Anobile, che si nutre di carta, vive dentro i libri dove scava “gallerie” che poi devono essere restaurate. Il restauro avviene attraverso delle fasi: i libri da restaurare vanno prima smontati, poi lavati e infine restaurati. Proprio la fase del lavaggio è stata interessantissima: abbiamo visto come si lavano i libri dentro delle vasche. Poi abbiamo assistito al restauro attraverso l’uso di una carta speciale, la “carta giapponese”, che è simile alla carta antica e che riesce a coprire tutti i danni. I restauratori, poi, con un bisturi, della colla particolare e un piano luminoso riescono a riparare i libri rendendoli quasi perfetti!


Sotto la guida di Daniela, anche noi ragazzi abbiamo partecipato al restauro lavando le pagine di libri antichi: è stato molto emozionante perché ci siamo resi conto che avevamo tra le mani libri di grande valore e quindi il lavaggio doveva essere molto delicato. Una cosa che ci ha colpito tantissimo è scoprire che questi libri erano stati scritti da amanuensi, cioè da monaci che, per tramandarli, prima della stampa, scrivevano a mano i libri con una scrittura bellissima e perfetta. È stata un’esperienza molto interessante che ci ha arricchiti tantissimo e soprattutto ci ha fatto comprendere l’importanza dei libri e, dopo quello che ci hanno spiegato, noi ce ne prenderemo cura con più attenzione.

* classe V A scuola primaria “Francesca Morvillo”

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