Assegnato stamattina il premio letterario ''La Franca'', dedicato alle vittime di mafia

La cerimonia si è svolta nel salone della scuola Pietro Novelli

MONREALE, 13 febbraio – Monreale ricorda Giuseppe La Franca, caduto vittima della criminalità mafiosa, grazie ad un concorso letterario, giunto al suo terzo anno, organizzato dal figlio Claudio Burgio. La cerimonia di premiazione del concorso letterario “Infinito Leopardi”, dedicato a La Franca, si è svolta questa mattina, presso il salone della scuola Pietro Novelli.

Burgio si è avvalso della collaborazione della professoressa di lettere Romina Lo Piccolo, per la valutazione dei testi e la scelta dei vincitori, e della disponibilità di Beatrice Moneti, dirigente dell’Istituto comprensivo Veneziano-Novelli, che ha messo a disposizione i locali delle scuole. Presente anche la dirigente dell’istituto Morvilo, Francesca Giammona, in un’ottica di una collaborazione fra le scuole, per la crescita della cultura della legalità nel territorio, come lei stessa ha affermato. In rappresentanza del liceo “Emanuele Basile” la docente di Storia della filosofia Mirella Fedele. Presenti anche il nuovo maresciallo della stazione dei carabinieri di Monreale Antonio La Rocca e il consigliere comunale, Santina Alduina.

Si sono aggiudicati la vittoria del concorso: Antonio Barracato con le poesie “Via D’Amelio” e “Omaggio a La Franca” e il testo poetico “Il Ciuccio” di Rosa Vindini. Nella sezione scuole, il premio è andato alla scuola “Borgese 27 maggio” di Palermo con gli elaborati “Sentieri e forme della felicità” e “Le città invisibili”. Ad accompagnare i ragazzi, la dirigente Giuseppina Di Blasi. La docente Lo Piccolo ha spiegato i motivi per cui la scelta è caduta sugli elaborati premiati: “I testi, partendo da forme di realtà degradate e degradanti, l’efferatezza mafiosa, ma non solo, aprono a prospettive di speranza per il futuro grazie alla potenza “salvifica” dell’arte declinata attraverso la poesia, il testo, ma anche il disegno”.
Emozionato Burgio nel presentare l’iniziativa dedicata al padre, ma che vuole essere un omaggio a tutte le vittime innocenti della mafia, soprattutto ai bambini, 129 nel totale, e sono stati ricordati attraverso un video realizzato dalla scuola Borgese.
La mattinata è stata allietata dalle performance del coro e dell’orchestra della scuola Veneziano-Novelli, apprezzata soprattutto l’esibizione del gruppo di piccoli percussionisti della scuola elementare, diretto da una bambina stessa

 

 

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