L’esattore

l'esattore

Di Petros Markaris

Chi di noi non ha mai desiderato, davanti all’aggravarsi della crisi economica in cui viviamo, davanti alla disoccupazione dei figli, davanti a tante fabbriche che chiudono e riaprono miracolosamente all’estero, davanti alla recessione che ci sovrasta, di uccidere i grandi evasori fiscali che causano la povertà di intere nazioni?

La Grecia, culla della nostra civiltà e fondamento della nostra cultura e dei nostri valori, forse a breve sarà costretta a uscire dall’Europa. Ma che Europa sarà senza la Grecia? Ci piace davvero un’Europa di bancari soddisfatti e di transazioni finanziarie basate sul nulla e di evasori protetti? Ci identifichiamo in una società di consumatori consumisti, costretti a comprare come polli in batteria?

Nel romanzo di Markaris un grande evasore viene trovato ucciso al Keramikòs, luogo famoso di Atene, luogo sacro della cultura mondiale. Quasi contemporaneamente, qualcuno trova in internet un messaggio pervenuto alla vittima due giorni prima, messaggio col quale la vittima era avvertita che se non avesse pagato il dovuto (la cifra è precisa al dettaglio e veritiera!) entro due giorni allo Stato, avrebbe subìto un “condono tombale”.

La cosa si ripete per altri grandi evasori e le televisioni e la stampa entrano in possesso della notizia che invade tutti i telegiornali e i quotidiani. Il bello è che, al prossimo messaggio inviato a un altro evasore, questi paga sollecitamente, spinto, evidentemente, dalla certezza della pena, cosa mai garantita dallo Stato greco (e neanche dal nostro!).

La storia va avanti così finché l’ignoto esattore arriva a chiedere al ministero delle Finanze il 3% degli introiti che egli ha assicurato allo Stato. Ovviamente, il grande pubblico approva l’esattore e fa il tifo per lui. In cuor suo, anche Caritos sta dalla parte dell’esattore e anzi anche Adriana, la moglie, gli dice: “Prendetelo, ma non troppo presto!”. Tuttavia Caritos sta al suo posto e dà all’assassino una caccia senza quartiere.

Nel frattempo, data la spaventosa crisi greca, Caterina, la figlia di Caritos, è fortemente tentata di accettare un incarico stabile in un Paese africano, verosimilmente il Ghana. Ciò comporta la crisi personale di Caritos, le sue liti con Adriana, la sfiducia totale nello Stato al cui servizio ha sempre sacrificato la parte migliore di sé.

Un padre ammirevole alle prese con una famiglia gravemente minacciata dalla crisi, con un assassino di cui condivide la posizione ideologica, ma che deve assolutamente intrappolare, col traffico di Atene (e chi è palermitano può capire) aggravato dagli scioperi e dalle manifestazioni di persone disperate che hanno ragione da vendere. Come sentirci estranei a tutto ciò?

Rosa La Rosa

L’esattore
di Petros Markaris

Editore: Bompiani

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