Hotel Bosforo

hotel bosforo

Di Di Esmahan Aykol

Fine primavera a Istanbul: Katy Hirschel, è una donna tedesco-turca, che fatto da tempo le sue scelte di vita: ha una libreria ben avviata che vende solo libri gialli, ama la città dove vive, parla benissimo il turco (per essere tedesca) e ha una vita sociale ben integrata ed appagante, ama curare la sua figura, è pronta ad incontrare l’amore, ben consapevole che nella vita nulla è eterno. Insomma Katy è una donna bella, indipendente, che ha raggiunto la quasi mezza età con tutti i pregi e i difetti che potremmo incontrare in un’amica con la quale confidarci……

In più, è terribilmente curiosa, ha il pallino del “detective” e le dobbiamo riconoscere una buona carica di logica e intuito. Questa è la nostra nuova protagonista di romanzi gialli ambientati in una Istanbul moderna, piena di grattacieli, traffico caotico, quartieri antichi, monumenti millenari e forti tradizioni.

La novità sta nel fatto che l’autrice, mentre ricostruisce le vicende che hanno portato al crimine, mette a confronto in maniera spontanea due civiltà, due modi di intendere la vita, molto lontani tra di loro, con i pregiudizi tedeschi nei confronti degli stranieri ed immigrati, e viceversa i pregiudizi dei turchi e di tutti i sud europei dei confronti dei tedeschi.

Proprio così, perché i modi di dire di pensare ed agire turchi, sono mediterranei anzi di più, sono molto simili ai nostri modi siciliani Katy si sorprende a pensare “cosa dirà la gente, i miei vicini se mi vedono…..” alla maniera turca, mentre vive il suo erotismo liberamente, (alla tedesca).

Si spazientisce col traffico e i tassisti di Istanbul, ma nulla la rasserena di più come un tè davanti al panorama mozzafiato del Bosforo. In questo dualismo, sta la sua forza, la sua carica. Lei non tradisce la sua cultura ed educazione tedesca, o più in generale “nord Europea”, ma sceglie di adottare stili di vita mediterranei.

È questo confronto continuo di due civiltà che ci intriga, è lo scoprire che anche noi una volta nella nostra vita, abbiamo detto o pensato le stesse cose, noi mediterranei che fummo e siamo ancora pronti a lasciare la nostra terra per cercare un lavoro che dia dignità alla nostra vita, noi mediterranei, col cuore pieno di timori e di incertezze per il futuro, ma tenaci, arguti, logici, intuitivi, capaci di adattarci al clima ostile, allo sguardo sprezzante, capaci di superare la difficoltà del linguaggio.

L’autrice è perfettamente conscia di tutto ciò, e ha creato una nuova eroina che ha scelto di vivere in una delle città più rappresentative del profondo sud del mondo occidentale, e per la quale facciamo senz’altro il tifo. Si incontra con la massima disinvoltura con i boss mafiosi, ma parla anche con il commissario di polizia, cerca di carpire ad ambedue notizie sul crimine, si trova coinvolta per sua libera scelta in un problematico groviglio.

La soluzione arriverà, come nella migliore tradizione giallista, solo alla fine, quasi per caso grazie all’interagire dei due mondi, tramite la mediazione femminile, e la forza invincibile dell’amore materno.

Editore: Sellerio

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