Un bastimento carico di riso

Un bastimento carico di riso

Di Alicia Giménez-Bartlett

Andrea Camilleri afferma che le donne non sanno scrivere gialli, ad eccezione di Alicia Giménez-Bartlett. Non abbiamo la cultura adeguata per concordare o per smentire il Maestro, ma se egli fa un’eccezione ad una affermazione tanto categorica, un motivo, evidentemente, c’è.

L’indagine di Petra Delicado, ispettrice di polizia in Barcellona, non è solo, come accade in Camilleri, il pretesto per guardare dentro una realtà intricata e difficile, per quanto affascinante; non è solo l’occasione per analizzare con occhio clinico e impietoso il comportamento umano, sempre attraverso il filtro dell’ironia e dell’umorismo, ma molto di più: è il vivere al femminile un quotidiano difficile, articolato, quasi incastrato in una realtà “cubista”, nella quale non solo il ritmo di vita è frenetico, ma i “valori”, le abitudini, i costumi fluiscono e si trasformano rapidamente e il punto di vista è molteplice nello sforzo incessante di adeguarsi alla mutevolezza dei fatti.

La narrazione, però, è generosa di elementi che ci consentono di immedesimarci perfettamente nello snodarsi degli eventi e di provare “a pelle” simpatia per i personaggi che gravitano attorno a Petra Delicado, la voce narrante.

Si fa subito comunella col suo attendente, viceispettore Garzòn, simpatico, amico, paterno e a volte materno nei confronti di Petra, con cui intesse un dialogo saporitissimo di battute e di screzi continui, come si fa fra veri amici. Il coinvolgimento emotivo di Petra nel suo lavoro è totale, al punto che dei barboni trovati morti nel pieno centro della città ed ai quali si impegna, mettendoci la faccia, ad assicurare giustizia, dice: “Alteri, aristocratici, non prendono gli autobus, non pagano fatture, non si ritrovano chiusi in un minuscolo mondo piccoloborghese, e come unica illusione nella vita possono sognare un bastimento carico di riso….

L’assurdo al di sopra di una ragione che non funziona neppure nella vita più convenzionale.” Non è certo convenzionale il modo di intendere i rapporti personali di Petra Delicado: due matrimoni falliti alle spalle, una vita da single che difende accanitamente da attacchi sferrati da ammiratori che diventano troppo assidui e coi quali pure ha rapporti passionali e gratificanti.

Sa, però, curare saggiamente se stessa e prevenire la depressione, anche con una trovata finale con cui riesce a sorprendere perfino Garzòn che la conosce meglio di chiunque e di cui, ovviamente, non riveliamo nulla per non togliervi il gusto del finale a sorpresa. Un avvertimento: non potrete posare il libro a lettura iniziata e non potrete leggerlo “con parsimonia”. Vi butterete a capofitto e in modo esclusivo nella lettura. Tenetene conto, se avete molto da fare!

Rosa La Rosa

 

Un bastimento carico di riso
di Alicia Giménez-Bartlett

Editore: Sellerio

 

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