La patria bene o male

La patria bene o male

di Carlo Fruttero e Massimo Granellini

Ebbene si, siamo riusciti a festeggiare il nostro 150° anniversario dell’Unità d’Italia, un bel traguardo. Ci siano riempiti il petto d’orgoglio e le gole dell’Inno di Mameli, lo abbiamo intonato o comunque ascoltato, abbiamo visto il Nostro Presidente della Repubblica farsi in quattro per festeggiare malgrado tutto e tutti; perfino la pioggia che batteva su Roma quel giorno.

Ma ci siamo riusciti. Questo libro, frutto di un’attenta raccolta di notizie, che spazia attraverso 150 anni della vita italiana dopo l’unità, non è un libro di storia. Evviva, diamo subito la bella notizia a coloro che non hanno mai brillato per amore storico. E’ piuttosto un almanacco, come dice il sottotitolo, essenziale, dell’Italia Unita.

Una raccolta quindi di fatti, che va dalla proclamazione di quel 17 marzo 1861 alla Camera a Torino, alle vittorie di Coppi al Giro d’Italia, dalla sofferta Repubblica Romana alla strage della stazione di Bologna, la prima elezione di Miss Italia, ai disordini del G8 a Genova , dal delitto Moro alla FIAT di Marchionne.

E così via, gli autori parlano, senza retorica e piuttosto disincantati, di 150 giornate rappresentative della vita italiana delle quali senza accorgercene, siamo stati spettatori e a volte protagonisti.

Si, ogni giorno siamo protagonisti della nostra storia, ma ce ne rendiamo conto solo alla distanza, quando, passato il momento di euforia o disperazione o indifferenza, riusciamo a guardare indietro e comprendiamo meglio cosa è successo. Quindi il libro ci illustra quest’Italia così com’è, come ci è piaciuto costruirla.

Gli autori non giudicano mai, presentano i fatti come sono documentati; noi alla fine della lettura, sicuramente non annoiati, saremo più consapevoli della nostra “Italianità “ Bene o Male. Quando si dice “Il caso!”. Pochi giorni fa, cercando un libro nella mia biblioteca casalinga, mi imbattei in un piccolo libretto dalla copertina bianca ingiallita dal tempo, sulla quale campeggiava un tricolore; lo avevo dimenticato: era il libro stampato dal Ministero della Pubblica Istruzione in occasione dei Cento Anni dell’Unità d’Italia.

La pubblicazione portava il timbro della scuola, e la dedica del preside all’allievo al quale era destinato. Tale ritrovamento mi ha commossa più di tutte le parole bene o male retoriche, più di tutti gli inni, imparati in tutta fretta e pronti per essere cantati con più cognizione di causa nella prossima partita dei campionati mondiali di calcio. Incredibile! Lo Stato, il Ministero della Pubblica Istruzione nel 1961, aveva preso l’iniziativa di regalare il libretto a tutti gli studenti italiani delle scuole statali, e addirittura aveva trovato il finanziamento per realizzarlo!

Non potevamo sapere, allora, che il ministero della pubblica istruzione non sarebbe più esistito, per lasciare posto (e soldi !) al ministero dell’istruzione: significativa omissione di un aggettivo per molti di noi sacro e imprescindibile! Non avremmo mai creduto allora, che tutto oggi avrebbe potuto cambiare molte volte in Bene ma altrettante in Male.

 

La patria bene o male
di Carlo Fruttero e Massimo Granellini

Editore: Mondadori
ISBN: 8804603291

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