Aci-Giurintano

Tommaso e il fotografo cieco

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di Gesualdo Bufalino

Un noto artista siciliano in questo periodo commemora la vita e le opere di Gesualdo Bufalino con una pubblicazione multimediale, è una ghiotta occasione per invitarvi alla lettura dell’ultimo libro dello stesso, pubblicato poco tempo prima della sua improvvisa morte. Tommaso, un apatico ex giornalista auto esiliatosi dalla società e dalla sua vita affettiva, sopravvive nel seminterrato di un palazzone del quale è il custode, in una Roma dai contorni non ben definiti.

Il tempo, (un torrido agosto), è scandito in ogni capitolo come pagina di un diario nel quale il nostro protagonista ama far esprimere il suo io profondo. Tommaso dedica il suo tempo libero alla contemplazione/meditazione su una fetta di mondo che osserva attraverso una finestrella ad altezza del marciapiede. Improvvisamente egli diventa spettatore e attore involontario di eventi dal sapore surreale, di azioni paradossali.

Assistiamo quasi alla rappresentazione di un’opera del teatro dell’assurdo, le cui quinte sono i piani, i lunghi corridoi, l’ascensore, le scale, gli appartamenti di un condominio figlio diretto di una speculazione edilizia criminalmente attuale. Tra i personaggi che animano questa rappresentazione, preminente è il fotografo, ormai cieco ma che continua malgrado ciò, a realizzare servizi fotografici, accompagnato da un giovinetto.

Tutti gli altri si alternano sull’immaginario palcoscenico, componendo uno spaccato di vita contemporanea dagli aspetti tragicomici. Ma il vero protagonista è il linguaggio. Apprezzeranno questo libro sia coloro che vanno a caccia di trame, di episodi e che ricercano il ritmo del racconto, sia quelli che amano leggere lentamente, assaporare le parole, i costrutti, immergendosi beati nel suono melodioso di questo Italiano che Bufalino cura come una creatura carissima.

E’ un linguaggio evocatore di quella Sicilia, fatta di pietra dorata finemente scolpita, fatta di accecante luce solare e profumo di mare. L’autore stesso confessa nelle prime pagine del libro” Amo parlare rotondo….” Soffermiamoci su questa frase: ecco l’aggettivo che dà l’idea del suono avvolgente, suggerisce la composizione musicale del linguaggio fatto di morbidi accostamenti di fonemi, parole, pause; ecco il verbo che rivela l’amore per la ricerca dell’espressione limpida e ricercata, stimolante ed appagante.

La “Bellezza” è necessaria alla vita, il nostro progredire è teso alla ricerca di essa; Bufalino ci fa riscoprire l’ormai desueta maestria della bellezza della scrittura.

 

Tommaso e il fotografo cieco
di Gesualdo Bufalino

Bompiani
ISBN 8845254933

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