Il comitato della Collegiata: "Non siamo in guerra con nessuno"

Continua, frattanto, la preghiera 24 ore su 24 nella chiesa

MONREALE, 27 novembre - È sempre in atto l’azione di sostegno da parte dei parrocchiani della Collegiata in favore di don Mario Campisi. Il sacerdote, infatti, come è ormai noto, rientra in un programma di cambiamento da parte della Curia, secondo la quale la chiesa della Collegiata non sarà più una parrocchia, ma un santuario, quello del SS.Crocifisso. Don Mario, in questa situazione, così come affermato dall’arcidiocesi attraverso un comunicato stampa, sarà destinato ad un incarico da stabilire.

Frattanto i parrocchiani, per far conoscere all’intera cittadinanza la loro posizione, hanno diffuso ieri un volantino di sostegno al sacerdote, nel quale, oltre a testimoniare il loro attaccamento al parroco, sottolineano di non voler fare assolutamente “guerra” contro nessuno, ribadendo di stazionare in chiesa per pregare.

«Cari concittadini – comincia la lettera a firma del comitato, che ieri campeggiava sulle vetrine di diversi negozi della città – a seguito della decisione di sopprimere la parrocchia e rimuovere il suo parroco, da tre giorni la comunità è riunita in preghiera, presso la collegiata. Vogliamo precisare: non siamo in guerra con nessuno. La chiesa è aperta 24 ore su 24 e tutti preghiamo per il bene della comunità della parrocchia del SS.Crocifisso e del nostro parroco don Mario Campisi, con la speranza che possa nascere un dialogo costruttivo con sua Eccellenza Monsignor Salvatore Di Cristina, nostro vescovo, che noi tutti rispettiamo ed al quale vogliamo bene».

L’azione di sostegno nei confronti di don Mario, frattanto, si è manifestata pure sul social netowork Facebook, dove numerosi parrocchiani hanno scelto l’immagine di don Mario Campisi per il loro profilo. Dal comitato della parrocchia, infine, fanno sapere di attendere un incontro con l’arcivescovo per discutere la vicenda.

 

 

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