Monsignor Di Cristina: "La Chiesa ha bisogno dei laici"

"Siano testimoni di Cristo con l’onestà e la generosità della loro dedizione al proprio lavoro"

MONREALE, 8 ottobre - La Chiesa ha bisogno dei laici e della loro opera preziosa. Questo, in sintesi, il messaggio che monsignor Salvatore Di Cristina, arcivescovo di Monreale, ha trasmesso alla comunità diocesana durante la sua omelia, in occasione dell’apertura dell’anno pastorale. La cerimonia si è svolta in cattedrale, alla presenza di tutto il clero della diocesi di Monreale e di moltissimi fedeli.

“Fratelli laici – ha detto il presule - la Chiesa ha bisogno di voi: della consistenza cristiana della vostra particolare vita e della vostra laicità. Dico meglio: della vostra vita e missione cristiana che per vocazione da parte di Dio non potrà mai realizzarsi se non attraverso la vostra laicità”.
Un ruolo, però, questo, che per quanto complementare con quello dei chierici, si differenzia – ed in maniera netta – da quello dei rappresentanti della Chiesa: “La linea di demarcazione tra la vocazione dei laici e quella dei chierici - ha incalzato l’arcivescovo - nella Chiesa è data dal sacramento dell’Ordine; né ai chierici (vescovi, presbiteri e diaconi) è consentito usurpare compiti o adottare modi di vita che sono specifici in senso esclusivo dei fedeli laici, né ai laici è consentito usurpare compiti o adottare modi di vita che sono specifici in senso esclusivo dei chierici”.

Monsignor Di Cristina, poi, scendendo nel dettaglio, ha indicato in quale ambiti debba esplicarsi il compito dei laici nel loro impegno pastorale ed evangelizzatore: “E’ il mondo vasto e complicato della politica, della realtà sociale, dell’economia – sono state le parole dell’arcivescovo - così pure della cultura, delle scienze e delle arti, della vita internazionale, degli strumenti della comunicazione sociale ed anche di altre realtà particolarmente aperte all’evangelizza­zione, quali l’amore, la famiglia, l’educazione dei bambini e degli adolescenti, il lavoro professionale, il mondo della sanità e della sofferenza. È in esso che i laici cristiani possono e devono essere testimoni di Cristo, anzitutto con l’onestà e generosità della loro dedizione al proprio lavoro. Il Signore - ha concluso monsignor Di Cristina - vuole, per sua misteriosa e consolante degnazione, avere bisogno di noi: di tutti e di ciascuno. Nessuno si sottragga al suo amore. Nessuno sottragga se stesso alla Chiesa”.

 

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