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“No al rispetto farisaico delle regole, i mafiosi fuori dalle confraternite”

| Enzo Ganci | Curia

L’arcivescovo di Monreale ribadisce la sua posizione su un argomento scottante

CHIUSA SCLAFANI, 2 luglio – “Della coerenza della vita cristiana fa parte il rispetto delle legalità che è cosa differente dal legalismo come quello dei farisei i quali osservavano le regole più minuziose e pregavano, digiunavano, e facevano l’elemosina solo per essere ammirati dagli uomini e poi trascuravano la cosa più importante cioè l’osservanza del comandamento di dio che si riassume nell’amore verso Dio e verso il prossimo”.

Sono parole dell’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi, intervenuto al convegno “Confraternite risorse di legalità per il nostro territorio”, che si è svolto oggi a Chiusa Sclafani, in occasione del 3° Cammino delle Confraternite di Monreale. “Perciò - ha detto ancora il presule - ho invitato tutte le confraternite della nostra diocesi ad inserire negli statuti la norma che sancisce che tutti coloro che appartengono ad associazioni di stampo mafioso o a associazioni più o meno segrete contrarie ai valori evangelici e che hanno avuto sentenze di condanna per delitti non colposi passate in giudicato, non possono far parte di associazioni religiose, confraternite, comitati festa o consigli pastorali.
Mi auguro – ha concluso monsignor Pennisi – che questo convegno consenta alle confraternite di poter svolgere la loro missione di evangelizzazione e di promozione umana nella Chiesa a servizio del territorio”

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 3 aprile – L’ingresso del sindaco Alberto Arcidiacono in Forza Italia, con tanto di comunicato stampa corredato di foto, mossa che mancava solo del crisma dell’ufficialità, segna un preciso spartiacque nella politica recente della nostra cittadina.

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