Abusivismo edilizio, quattro immobili sequestrati dalla polizia municipale

Sei persone denunciate all'autorità giudiziaria

PALERMO, 26 luglio - Il nucleo di polizia urbanistico-edilizia della Polizia Municipale ha sequestrato quattro immobili, per abusivismo edilizio, di cui due per violazioni di sigilli e denunciato 6 persone all'autorità giudiziaria, per costruzioni realizzate senza concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile.

Il primo sequestro è stato eseguito in via Di Cristina, dalle parti di corso Tukory, dove sono stati riscontrati ancora allo stato grezzo, dei lavori edili di sopraelevazione ed ampliamento di un primo piano. I locali, per una superficie di circa 10 metri quadrati, oltre ad un locale bagno, sono stati suddivisi con strutture in muratura e copertura in materiale coibentato.

Il proprietario, non esibendo agli agenti, la prevista concessione edilizia ed il nulla osta del Genio Civile è stato denunciato all'autorità giudiziaria.
Il secondo sequestro in via Case Santa Domenica, a Mezzomonreale, dove è stata accertata in corso d'opera la realizzazione di un basamento di fondazione in cemento armato di circa 100 metri quadrati, all'interno di un lotto di terreno di circa 900 metri quadrati. Dal basamento, alto circa un metro, erano predisposti dei punti di ancoraggio per la posa di 13 pilastri in cemento armato.

Anche in questo caso, essendo la proprietaria sfornita di concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile è stata denunciata all'autorità giudiziaria.
Le due violazione dei sigilli, sono state invece accertate rispettivamente , a Cruillas ed a Ciaculli.
In fondo Petix, a Cruillas, a seguito di ordinanza di dissequestro disposta dall'autorità giudiziaria, è stato accertato che le opere sono state proseguite, compiendo l'ennesima violazione dei sigilli. I manufatti seppure allo stato grezzo, sono stati definiti e la struttura è stata resa abitabile.
Già otto anni fa, era stata sequestrata l'area dove veniva realizzata una struttura in cemento armato, composta da un basamento con 29 pilastri di circa 480 metri quadrati e con la copertura predisposta in casseformi.

Nel 2009 inoltre , è stato accertato l'abbattimento e la ricostruzione del manufatto consistente in un corpo di fabbrica a piano terreno di circa 80 metri quadrati in muratura e cemento armato con copertura in legno. I comproprietari sono stati denunciati perché sforniti di concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile.

In via Ciaculli , il provvedimento ha riguardato un fabbricato di circa 120 metri quadrati elevato fino al secondo piano, già sequestrato nel mese di ottobre del 2013. Da un ulteriore sopralluogo predisposto dall'autorità giudiziaria, è stata accertata la prosecuzione delle opere consistenti nell'apposizione degli infissi esterni in alluminio e vetri, delle porte interne e nella collocazione dei sanitari al primo piano.
Mentre al secondo piano, sono stati installati degli infissi in alluminio e vetri ed una porta in ferro, oltre al fissaggio dei parapetti in ferro per l'intero perimetro della terrazza di copertura.
I comproprietari sono stati denunciati all'autorità giudiziaria perché sforniti di concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile.

 

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