Riccardo Carollo, da Monreale a New York sognando Broadway

Ha 19 anni, esce da liceo classico, frequenterà l'accademia newyorkese

MONREALE, 22 ottobre – Il passo da Monreale a New York potrebbe essere lungo. Potrebbe sembrare impossibile da fare, ma è quello che compirà Riccardo Carollo, monrealese di 19 anni, che sogna di recitare sulla prestigiosa ribalta di Broadway. Riccardo, infatti, per chi non lo sapesse, è un ragazzo che nell'estate appena finita ha ottenuto la maturità classica al liceo "Basile" di Monreale con 100 centesimi e nello stesso periodo è stato selezionato per entrare a far parte dell'AMDA, l'American Musical and Dramatic Academy di New York. Per rendere l'idea, si tratta di un'accademia prestigiosissima, dalla quale escono molti degli attori di Braodway, riservata soltanto a quelli davvero bravi che, oltre ad avere grande talento, sono in grado di studiare e lavorare ogni giorno per raggiungere l'obiettivo del diploma.

Mica facile entrare all'AMDA. Basti dire che vengono selezionati soltanto cento ragazzi all'anno su scala mondiale: settanta americani e soltanto trenta europei. Ebbene, fra questi aspiranti attori provenienti dal Vecchio Continente uno solo è italiano e questo ragazzo è il monrealese Riccardo Carollo. Come dire: orgogliosi di lui e tutti pronti a fare il tifo per accompagnarlo in questo difficile quadriennio.

Riccardo, che da tre anni studia teatro con il maestro Antonio Giordano presso l'associazione "Scena aperta" e canta da baritono, ha inviato la sua domanda di partecipazione al concorso più per mettersi in gioco, che per reale convinzione di poter passare. E così, accompagnato da un'emozionatissima mamma Antonella, nell'aprile scorso si è recato all'hotel Marriott di Londra, dove avevano luogo le selezioni europee. Lì ha convinto tutti, presentando un monologo di Samuel Beckett, riscuotendo i complimenti dei selezionatori. Poi, nell'agosto scorso, è arrivata la graditissima comunicazione: ammesso all'American Musical and Dramatic Academy di New York.

Ora, però, cominciano i guai, perché questo studio di altissima specializzazione costa davvero tanto: circa 40 mila euro l'anno. Una vera mazzata per papà e mamma, che fanno gli infermieri e che, per questo motivo, vivono di stipendio.

I genitori (e come dar loro torto) stanno facendo l'impossibile per trovare il denaro necessario e far coltivare al loro bravissimo ragazzo il sogno di poter uscire dall'accademia newyorkese ed aprirgli la strada per farlo diventare un giorno, chissà, una star di Broadway. Certo che, anche se i tempi sono quelli che sono, sarebbe bello se qualche istituzione riuscisse a farsi carico dei costi o almeno di parte di essi. Frattanto formuliamo un grossissimo "in bocca al lupo" a Riccardo, fermamente intenzionati a seguirne la storia e a dargli, nel nostro piccolo, il massimo del sostegno.

 

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