"The Voice of Italy, una bellissima esperienza, ma vorrei cantare per la festa del Crocifisso"

Parla Francesco Paolo Bruno, brillante protagonista al talent di Raidue

MONREALE, 10 aprile – L’eliminazione, anche se sempre amara, non lo ha fiaccato. Francesco Paolo Bruno, per gli amici semplicemente Paolo, all’indomani della bella performance a “The Voice of Italy”, la trasmissione talent di Raidue, è già nuovamente carico e pronto ad altre sfide.

Mercoledì sera si è trovato di fronte quello che lui definisce “un grande cantante”, quel Tommaso Gregianin, veneziano, che nella sfida della “battle” si è lasciato preferire dal coach Piero Pelù. Per Paolo, purtroppo, non c’è stata nemmeno la possibilità dello “steal”, cioè di agganciarsi ad un altro team, perché questa ancora di salvezza era già stata utilizzata. “Probabilmente questo fatto mi ha penalizzato – racconta Bruno a Monreale News – non voglio pensare ad altro. Tommaso, comunque è un grande cantante che ha studiato molto ed ha un’ottima tecnica. Ho cercato di interpretare il brano che dovevo cantare (“Storia d’amore” di Adriano Celentano, ndr), ma non è bastato. Forse il brano non si addiceva molto a me per i suoi toni bassi, io, invece, prediligo quelli acuti. E poi non avevo la mia chitarra con me ed era la seconda volta che questo accadeva. Solo che la prima volta è successo davanti a duecento persone, la seconda davanti a tre milioni…..”.

Ma chi è Francesco Paolo Bruno? Un ragazzo monrealese di 21 anni, con entrambi i genitori impiegati di banca, un diploma al liceo scientifico (il “Basile” di Monreale) in tasca, che frequenta la facoltà di Architettura di Palermo. Ha studiato chitarra classica al Conservatorio “Vincenzo Bellini”, ma non ha dimenticato quella acustica e quella elettrica. Fa parte della band “12 Bars Blues Revolution”, che suona musica del blues moderno, anche se con sonorità un po’ distorte.

“La partecipazione a The Voice of Italy? Inizialmente ero titubante – dice ancora Paolo – poi sono stati i miei genitori a convincermi. Se non ci avessi provato, probabilmente poi me ne sarei pentito. E così ho sostenuto alcuni provini a Roma, quindi sono stato selezionato. Ho passato il turno alle “blind”, per arrivare alla “battle”, dove sono stato eliminato, ma è stata comunque una bellissima esperienza. Adesso? Tornerò ad esibirmi nei locali di Palermo, poi tra un mese uscirà l’album del gruppo con brani inediti, che sarà prodotto pure in vinile, che sta tornando di moda. Confesso una cosa, però: mi piacerebbe esibirmi sul palco di piazza Guglielmo in occasione della festa del Crocifisso. L’aria di casa mette sempre emozioni particolari….”.

L’assist all’amministrazione comunale è servito. Chissà che il pubblico monrealese non possa tributargli il giusto applauso che già, idealmente, gli ha tributato tutto quello televisivo. Monreale è pronta ad abbracciare questo suo figlio col calore che merita.

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