Dipendenti comunali, dura presa di posizione della Cisl su compensi e organizzazione degli uffici

"L’amministrazione deve rispettare i diritti dei lavoratori”

MONREALE, 10 dicembre - Stato di agitazione dei dipendenti comunali, richiesta dell'intervento del Prefetto e minaccia di sciopero. Sono i punti salienti della protesta che la Cisl solleva a proposito dei mancati pagamenti di alcune spettanze del personale. «I dipendenti del Comune di Monreale sono stanchi delle promesse non mantenute e degli impegni disattesi – si legge in una nota a firma del rappresentante Rsu della Cisl, Nicola Giacopelli – . Dopo mesi di inutili trattative con la parte pubblica, nulla è stato ancora chiarito dall'amministrazione sulla costituzione e sull'utilizzo del "fondo" per il trattamento accessorio del 2010.

E rimangono peraltro da definire varie questioni relative all'anno precedente ... Le "strategie" sull'organizzazione degli uffici e dei servizi - prosegue il comunicato - risultano totalmente incomprensibili; le risorse di bilancio per i "buoni pasto", per la sicurezza sul lavoro e per la formazione sono assolutamente inadeguate; i compensi per la produttività sono stati sostanzialmente azzerati; il fondo per lo straordinario viene "gestito" (?) in maniera irrazionale, illogica e al di fuori di ogni regola.
E tante, tante altre cose "non vanno"! Quindi, nel confermare lo "stato di agitazione" del personale, abbiamo ufficialmente chiesto l'intervento del Prefetto di Palermo, prima di giungere alla proclamazione dello sciopero, tentando (attraverso la "procedura di conciliazione" prevista dalla legge n. 146 del '90) di indurre l'Amministrazione a rispettare i diritti dei lavoratori, che oramai spazientiti attendono da troppo tempo le spettanze dovute».

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